Si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia del quarantennale del 167° corso “Fermezza” che ha permesso di riunire, in un simbolico gemellaggio, i giovani allievi del 207° corso con gli ufficiali del 167°, suggellando il profondo vincolo di fratellanza che lega le diverse generazioni dei frequentatori dell’Accademia Militare.
Il generale di divisione Stefano Messina, comandante dell’istituto, ha dato il bentornato ai radunisti e ai loro familiari ricordando come i tanti mutamenti che hanno interessato l’Accademia negli ultimi 40 anni non abbiano mutato la centralità della formazione etica e morale del futuro ufficiale.
Nel corso della cerimonia il rappresentante di corso, generale di divisione Giovanni Semeraro, ha indirizzato significative parole di incitamento agli ufficiali allievi e agli allievi del 206° corso “Dignità” e del 207° corso “Fermezza” presenti: “Voi qui potrete acquisire un modo di essere che vi permetterà di diventare la migliore versione possibile di voi stessi, con un’unica condizione necessaria e sufficiente, quella di impegnarvi al massimo”.
Gli allievi del 167° corso “Fermezza” prestarono giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana il 22 marzo 1986 alla presenza del capo di stato maggiore della difesa generale di corpo d’armata Riccardo Bisogniero, del “padrino del corso”, la medaglia d’oro al valor militare Enrico Reginato, e al cospetto della Bandiera d’Istituto, simbolo della Patria e delle virtù militari.
