Si è celebrata ieri, presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (CEPOLISPE) di Montelibretti, la cerimonia per il 45° anniversario della costituzione del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito, alla quale hanno preso parte il sottocapo di stato maggiore dell’esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Cuoci, e il capo del corpo, tenente generale Angelo Gervasio.
Il sottocapo di stato maggiore dell’esercito, nel corso del suo intervento, ha evidenziato l’importanza del Corpo degli Ingegneri quale risorsa fondamentale per affrontare le sfide che il processo di adeguamento e miglioramento tecnologico dell’Esercito richiede. Il generale di corpo d’armata Salvatore Cuoci ha inoltre ricordato la figura del brigadier generale Alfonso Aiello, direttore dell’Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri di Torino, prematuramente scomparso.
Il generale Gervasio, nel suo intervento, ha sottolineato “il valore del Corpo, componente imprescindibile per realizzare e sostenere l’innovazione tecnologica della Forza Armata” e ha rimarcato l’irrinunciabile contributo umano e professionale che da sempre contraddistingue gli uomini e le donne del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito.
Al termine della cerimonia, il generale Gervasio – che lascerà tra pochi giorni il servizio attivo per raggiunti limiti di età – ha consegnato, in segno di continuità di valori e di ideali, la Croce d’Oro al Merito dell’Esercito, conferita al Corpo nel 2022, al tenente generale Angelo Assorati, che la custodirà in qualità di prossimo capo del Corpo degli Ingegneri.
Gli ufficiali del Corpo costituiscono una risorsa preziosa per la Forza Armata e assumono un ruolo sempre più determinante nel garantire quelle capacità specialistiche e competenze tecniche di elevato livello necessarie per consentire all’Esercito di competere a pieno titolo in settori tecnologicamente avanzati e dai quali non è possibile prescindere per dotarsi di uno strumento militare efficiente, pienamente reattivo e all’altezza del sempre più complesso scenario internazionale.
