Nel Mediterraneo orientale, al largo delle acque dell’Egeo, è nato il corso Kydoimos degli allievi della 1ª classe dell’Accademia Navale. Un nome antico, che nella lingua di Omero significa fragore della battaglia: non caos, ma forza primordiale che unisce, eco di sfida e di crescita. È un nome greco perché lega la 1ª classe alla tappa di Souda, a Creta, culla di miti immortali, e perché rinnova, a cinquant’anni di distanza, il filo che unisce al corso Eleutheros.
È il segno di un anno unico, scolpito nella memoria di chi lo ha vissuto: dal giuramento sulla nave d’assalto anfibio multiruolo Trieste, alla campagna d’istruzione primaverile sulla nave scuola Amerigo Vespucci, fino alla campagna d’istruzione estiva ancora a bordo del Trieste.
Consegnare oggi al mare questo nome è stato molto più che un gesto: è l’affermazione di un’identità, la nascita di una voce corale, l’inizio di un destino.
Buon vento agli allievi del corso Kydoimos!

