Breaking
VSHORAD e SHORAD riscritti • Un “Granatiere” inglese per l’Esercito: ecco cosa c’è davvero sotto • La guerra prima della guerra: l’allarme del BND sulla minaccia russa • Senza peso e senza freni: il moto in assenza di atmosfera • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • VSHORAD e SHORAD riscritti • Un “Granatiere” inglese per l’Esercito: ecco cosa c’è davvero sotto • La guerra prima della guerra: l’allarme del BND sulla minaccia russa • Senza peso e senza freni: il moto in assenza di atmosfera • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •
Mercenari e PMC nel conflitto Ucraino
Approfondimenti

Mercenari e PMC nel conflitto Ucraino

Claudio Verzola Claudio Verzola · · 11 min di lettura

La guerra in Ucraina ha ridefinito l’architettura della guerra moderna, dal ritorno alle trincee alla comparsa dei droni  il conflitto è divenuto un laboratorio anche per l’impiego massiccio di forze irregolari. 

La Russia ha trasformato il suo militare in una macchina da guerra ibrida, con unità irregolari istituzionalizzate sotto controllo statale e schierate su larga scala, rappresentando fino al 40% delle truppe russe comandate ora schierate contro l’Ucraina. 

In Ucraina dopo la rivoluzione di Euromaidan del 2013-2014 e l’inizio dell’intervento russo nell’Ucraina orientale, il governo ucraino si trovò di fronte a una situazione critica: le forze armate regolari erano mal preparate, mal equipaggiate e carenti di morale e spirito combattivo. In risposta a questa crisi, dalla primavera del 2014 in poi emersero oltre 79 battaglioni volontari semi-autonomi, finanziati privatamente e operanti inizialmente al di fuori del controllo governativo diretto.

Battaglioni volontari principali (Ucraina)

NomeFondazioneFondatore/ComandantePersonale (Picco)Affiliazione PoliticaStatus AttualeFinanziamento Iniziale
Azov Battalion/Regimentmaggio 2014Andriy Biletsky900-2.500Patriot of Ukraine, SNA (neo-nazista)12ª Brigata Forze Speciali Guardia NazionaleSerhiy Taruta (oligarca)
Aidar Battalionmaggio 2014Serhiy Melnychuk~400Misto (primi volontari Euromaidan)24° Battaglione d’Assalto Forze ArmateIhor Kolomoisky (oligarca)
Right Sector (DUK)luglio 2014Dmytro Yarosh2.000-5.000Right Sector (ultranazionalista)67ª Brigata Meccanizzata (sciolta apr 2024)Autofinanziamento, donazioni
Dnipro-1aprile 2014Yuriy Bereza~500Pro-governativoPolizia/Guardia NazionaleIhor Kolomoisky
Dnipro-22014–~300-400Right Sector (inizialmente)Integrato in strutture regolariKolomoisky
Donbas Battalion2014Semen Semenchenko800+Nazionalista-patriotticoGuardia NazionaleKolomoisky
Kryvbas Battalion2014–~500Regionale (Kryvyi Rih)40° Battaglione Difesa TerritorialePrivato/regionale
Sich Battalion2014Oleksandr Pysarenko~500Svoboda (nazionalista)Integrato nelle Forze ArmatePartito Svoboda
OUN (Organizzazione Nazionalisti Ucraini)2014Andriy Pastusheno~300-500OUN storicaSottounità 93ª Brigata MeccanizzataAutofinanziamento

PMC e formazioni irregolari Russe

NomeStatus/AffiliazionePersonaleAree OperativeCaratteristiche DistintiveNote/Status Attuale
Wagner Group (PMC Wagner)Ex-PMC privata → Frammentata post-2023~50.000 (picco 2023)Ucraina, Siria, Africa, Donbas (2014-2023)Prima grande PMC russa, veterani spetsnaz e GRUFrammentata dopo ribellione Prigozhin (giugno 2023)
RedutControllata da GRU/Intelligence militare25.000+ in 27 battaglioniUcraina, Africa, Medio OrienteSuccessore principale di Wagner, network di 20+ formazioniPrincipale PMC russa attiva post-Wagner
PatriotPMC privata modellata su Blackwater~500-1.000Ucraina, Sudan, Gabon, CARSolo ex-militari giovani, paga $2.500/meseFondata da ex-Colonnello Generale Leonid Ivashov
Rusich (DSHRG)Gruppo paramilitare neo-nazista autonomo200-300Ucraina, ex-SiriaIdeologia fascista, specializzata in sabotaggioOpera indipendentemente, ex-legata a Wagner
Uran BattalionPMC di Roscosmos (agenzia spaziale)~300-500Non dispiegato in combattimentoOwned da agenzia spaziale russa, bonus $1.200Creata per attrarre ex-Wagner, non ancora combattuto
Storm-ZUnità d’assalto penali del MoD10.000-15.000Fronte ucrainoPrigionieri e criminali, missioni suicideAlto tasso mortalità, “carne da cannone”
Orthodox BrotherhoodPMC legata alla Chiesa Ortodossa~500-1.000UcrainaMotivazione religiosa, “proteggere Russia cristiana”Collegata alla Chiesa Ortodossa Russa
KonvoyPMC di Crimea/Duplice status300 combattentiCrimea, UcrainaDual status: PMC + Combat Army ReserveLed da ex-Wagner “Mazai” Pikalov, terra promessa
Ural PMCPMC oligarca Igor Altushkin~1.000Fronte KreminnaVolontari degli Urali, blocked da Wagner su reclutamento carceriFondata da oligarca russo Igor Altushkin
Arbat BattalionFormazione DPR con ex-Wagner~500-800Avdiivka directionContiene distaccamento quasi interamente ex-WagnerFounder Armen Sarkisian ucciso esplosione Mosca (feb 2025)

Battaglioni regionali e volontari (Russia)

NomeRegionePersonaleFinanziamentoRuoloNote
Alga BattalionTatarstan~1.000-2.000Budget regionale + donazioni privateFanteria d’assaltoParte rete battaglioni etnici
Timer BattalionTatarstan~800-1.500Budget regionaleSupporto operazioniAlto tasso casualità minoranze etniche
BARS-KurskRegione Kursk~2.000-3.000Combat Army Reserve + regionaleDifesa territoriale + spedizioniDual status: locale + expeditionary
BARS-BelgorodRegione Belgorod~2.000-3.000Combat Army Reserve + regionaleDifesa territoriale + spedizioniFraming come “unità difesa territoriale”
Battaglioni CeceniCecenia (Kadyrov)~19.000 totaleRamzan Kadyrov/budget CecenoOperazioni speciali e propagandaLealtà personale a Kadyrov, non MoD

Sistema Dobrokor (volunteer corps)

CategoriaDescrizioneBonus ContrattoStatus LegaleCaratteristiche
Dobrokor StandardVolontari civili 1 anno$6.300-$20.400Contractor MoD civileNessuna protezione militare standard
Combat Army ReserveSistema formale volontari$10.000-$15.000Semi-militareAlcuni diritti militari, catena comando mista
Reclutamento CarcerarioPrigionieri volontari$3.000-$8.000Civile temporaneoPromessa libertà, alto tasso mortalità
Mercenari Stranieri1.500+ da 48 paesi$2.000-$5.000Varia per nazionalità603 dal Nepal, centinaia da Asia Centrale

Il sistema Dobrokor: Istituzionalizzazione dell’Irregolarità

Gli sforzi per consolidare questa forza frammentata iniziarono nel 2023 quando Redut e l’Unione dei Volontari del Donbas si riunirono nella Mariupol occupata per creare il cosiddetto “Corpo Volontario Russo”, un quadro lasco collegato all’intelligence militare che unisce dozzine di formazioni irregolari.

Il sistema Dobrokor rappresenta una forma di contratto militare che offre incentivi economici significativi: I bonus di iscrizione per un contratto di un anno vanno da 6.300 a 20.400 dollari a seconda della regione, creando un mercato del lavoro militare parallelo che attinge da prigionieri, veterani, lavoratori migranti e minoranze etniche.

Questa strategia offre a Mosca diversi vantaggi tattici e politici:

Logoramento senza costi politici: L’esternalizzazione delle operazioni belliche alle formazioni irregolari consente a Mosca di condurre una guerra prolungata di logoramento isolandosi dal contraccolpo interno. Assegnate sproporzionatamente a settori di prima linea ad alta casualità e basso supporto, queste unità servono come fanteria sacrificabile.

Negabilità plausibile: Le formazioni irregolari operano in una zona grigia legale che permette operazioni non rivendicate e missioni politicamente sensibili senza coinvolgimento ufficiale delle forze regolari.

Flessibilità operativa: Questa forza eterogenea di paramilitari, mercenari, veterani e criminali è inadatta per guerre di manovra decisive o campagne sostenute senza il supporto delle forze regolari. Tuttavia, fornisce al Cremlino chiari vantaggi strategici e operativi.

L’Ucraina e il dilemma delle PMC

A differenza della Russia, l’Ucraina ha mantenuto un approccio più cauto verso le PMC. La legge ucraina non prevede la costituzione di compagnie militari private e in teoria vieta la creazione di formazioni paramilitari o armate. Tuttavia, diverse organizzazioni all’interno del paese affermano di essere PMC di fatto e hanno operato in una zona grigia legale.

I Tentativi di legalizzazione
Negli ultimi anni, tre progetti di legge sono stati mirati a legalizzare le società di consulenza militare e le aziende di difesa internazionale in Ucraina, con l’ultimo introdotto nell’aprile 2024. Questi sforzi legislativi riflettono la crescente consapevolezza che l’Ucraina potrebbe aver bisogno di strumenti simili per competere efficacemente.

La Presenza Straniera in Ucraina
Mentre l’Ucraina sviluppa le proprie capacità, ha fatto affidamento su contractor stranieri. Le stime suggeriscono che fino a 3.000 mercenari stanno combattendo per conto del governo ucraino. Di questi, almeno 300 sono dipendenti di PMC statunitensi, incluse aziende come Forward Observations Group (FOG) e DynCorp International.

Russia : truppe regolari vs mercenari, differenze tattiche e strategiche

Vantaggi delle forze irregolari

Flessibilità operativa: Se pensi a loro come contractor (anche se con le armi) allora il ragionamento per averli diventa più chiaro. Pensa di essere un manager di un’attività ciclica. Terresti il numero massimo di dipendenti sul tuo libro paga tutto l’anno? Ecco un vantaggio, sono disponibili quando servono.

Efficienza dei costi: Secondo uno studio del Congressional Budget Office, il costo di mantenimento, in tempo di guerra, di un battaglione regolare si aggirerebbe ad un costo di quasi 110 milioni di dollari rispetto ad una unità contractor privata che andrebbe a pesare per un totale di 99 milioni.

Negabilità politica: John-Clark Levin, un esperto di sicurezza marittima privata, ha detto dell’uso di contractor privati:

‘I contractor di sicurezza privata permettono ai politici di spostare alcune delle loro attività militari fuori dai libri in termini di supervisione e responsabilità politica’.

Svantaggi critici

Erosione del professionalismo: Questo modello ibrido comporta seri rischi. Accelera l’erosione del professionalismo all’interno delle forze armate regolari russe, poiché la maggior parte dei volontari subisce addestramento abbreviato e bypassa il controllo medico e psicologico richiesto dalle reclute regolari.

Frammentazione del Comando: Inoltre, le formazioni irregolari operano sotto lealtà conflittuali. Alcune rispondono a ufficiali dell’intelligence militare, altre a potentati regionali come Ramzan Kadyrov o a sponsor privati. Le catene di comando sovrapposte alimentano attriti, diluiscono la disciplina e interrompono la logistica.

Limitazioni tattiche: PMC o mercenari degraderanno la strategia complessiva delle operazioni militari se non comunicano con l’esercito nella stessa AO. PMC contrattate da uno stato potrebbero aver bisogno di supporto nelle zone di conflitto, aumentando il peso sulle operazioni di combattimento per supportare i contractor.

PMC in Europa e in Italia

L’Europa presenta un panorama estremamente frammentato nel settore delle PMC, con approcci nazionali che variano drasticamente tra regolamentazione permissiva (Regno Unito), controllo ristretto (Germania), pragmatismo selettivo (Francia) e divieto sostanziale (Italia). Questa frammentazione crea distorsioni competitive e zone grigie legali che favoriscono operatori extra-UE.

Tabella delle principali PMC Europee

Regno Unito (UK)

AziendaFondazionePersonaleFatturato AnnuoServizi PrincipaliAree OperativeStatus Attuale
G4S plc2004 (fusione)620.000+€12+ miliardiSicurezza armata, prigioni private, base militariGlobale (125+ paesi)Maggiore PMC mondiale per fatturato
Aegis Defence Services2002~5.000-10.000~€500 milioniProtezione diplomatica, addestramento, intelligenceIraq, Afghanistan, Africa, Medio OrienteControllata da GardaWorld (Canada) 2015
Control Risks Group1975~3.000~€300 milioniRisk management, intelligence commerciale, crisis responseGlobaleAzienda specializzata in intelligence
Defence Systems Limited1981~1.000-2.000~€100-200 milioniAddestramento forze armate, consulenza militareAfrica, Medio OrienteAcquisizioni multiple
Keeni-Meeny Services1975~500-1.000Non disponibileServizi speciali governo, anti-terrorismoClassificatoStrettissimi legami MI6/SAS

Francia

AziendaFondazionePersonaleCaratteristicheAree FocusStatus/Note
Secopex2003~200-500Fondata da veterani forze specialiLibia, Africa OccidentalePresidente ucciso in Libia 2011
Amarante International2008~300-800Certificazione ISO 18788, membro ICoCAIraq, Afghanistan, AfricaUna delle poche certificate UE
GEOS Group2005~400-600Membro affiliato ICoCAMedio Oriente, AfricaSicurezza diplomatica
Groupe Corpguard2006~200-400Certificazione ISO 18788, addestramento militareAfrica, addestramento esteroFondata da ex-Secopex
Barril Group1995~100-200Protezione personale VIPFrancia, internazionaleFondata da ex-GIGN

Germania

AziendaFondazionePersonaleControversieStatusNote
Asgaard German Security Group2007~100-300Affari Somalia 2010, dibattito BundestagOperativa ma controversaSede Hereford (UK), accademia Germania
Altri operatoriVari<100 ciascunoLimitazioni legali severeFrammentatiMercato domestico ristretto

Altri paesi UE

PaeseAziende PrincipaliCaratteristicheLimitazioni
Paesi BassiAziende logistiche/supportoFocus trasporti, logistica militareNo combat operations
BelgioPiccoli operatori regionaliServizi di supportoMercato limitato
Spagna/PortogalloOperatori locali AfricaLegami ex-colonieMercato di nicchia
Paesi NordiciQuasi assentiFilosofia neutralità/pace
Opposizione culturale PMC

Europa e Italia: È tempo di ripensare le PMC?

L’Europa si trova significativamente indietro nell’ecosistema delle PMC globali. Mentre l’UE non ha una definizione ufficiale singola delle compagnie di sicurezza private o dei loro servizi, due istituzioni chiave dell’UE hanno già pesato nel dibattito definitorio. Nel Concetto UE 2014 per il Supporto dei Contractor alle operazioni militari guidate dall’UE, il Consiglio dell’Unione Europea ha offerto due definizioni separate per PSC e PMC, sottolineando che “l’UE non impiegherà PMC in nessuna circostanza”.

L’Italia si trova in una situazione paradossale: mentre la legislazione nazionale vieta formalmente l’attività mercenaria e non riconosce le PMC, diverse realtà imprenditoriali italiane operano de facto nel settore della sicurezza militare privata, spesso attraverso strutture societarie complesse, partnership internazionali o operando all’estero sotto giurisdizioni più permissive, in un prossimo articolo faremmo un focus su queste realtà.

Esiste in Italia un vuoto legislativo, cosa inconcepibile in un sistema mondiale dove la privatizzazione della sicurezza è ormai qualcosa del tutto regolamentata e assodata. Ad oggi, sia la legge antipirateria in mare, sia quella che riguarda gli Istituti di Vigilanza, sono comunque così complesse che le nostre maggiori aziende multinazionali che operano fuori dai confini nazionali sono, spesso, costrette a ricorrere prevalentemente alle cosiddette PMC straniere.

Per il nostro Paese, il Documento di Montreux del 17 settembre 2008 segna uno spartiacque importante per tutta la componente di diritto internazionale legata alle PMSC. L’Italia l’ha firmato e si deve adeguare a quanto sottoscritto, ma la mancanza di una legislazione specifica continua a penalizzare le aziende italiane.

Ultime considerazioni sul nostro paese, l’Italia dovrebbe sviluppare una legislazione specifica che distingua chiaramente tra:

  • Attività mercenarie illegali (combattimento diretto per profitto)
  • Servizi di sicurezza privata legittimi (protezione, consulenza, addestramento)
  • Support contractor (logistica, intelligence non operativa)

Occorrerebbe mettere mano alle proposte attualmente sul tavolo ed integrarle tenendo conto delle esigenze del sistema paese delle ambizioni geopolitiche, e delle realtà operative e dell’industria della sicurezza privata Italiana, ( ancora regolamentata da Regi Decreti ) … funestata da un alto tasso di abusivismo ed ambiguità normative che consentono a soggetti diversi di operare nei medesimi mercati, vedasi l’impiego di personale “volontario” all’interno della sicurezza disarmata.

Mettere mano alle norme in un paese poco incline a prevedere i futuri scenari ed inchiodato da sempre in una gestione emergenziale delle problematiche legate alla sicurezza, appare un’impresa ardua, quasi impossibile, ma in mancanza di progettualità si allargano sempre più le “aree grige”, si impedisce al mercato di crescere e si continuano a favorire le aziende straniere anche laddove, vedasi aziende di interesse strategico nazionale operanti all’estero, sarebbe più che opportuna la creazione di dispositivi di protezione nazionali capaci di salvaguardare non solo l’incolumità fisica ma anche le informazioni.

Il conflitto ucraino ha dimostrato che anche se la guerra in Ucraina finisse domani, queste strutture persisterebbero. Le formazioni irregolari sono ora integrate nel vasto sistema di servizi militari e di sicurezza della Russia. Questo nuovo paradigma bellico non è un fenomeno temporaneo, ma rappresenta una trasformazione strutturale della guerra moderna.

Per l’Italia e l’Europa, ignorare questa realtà significherebbe rimanere strategicamente vulnerabili in un mondo dove la guerra ibrida è diventata la norma. Non si tratta di “militarizzare” la società civile, ma di riconoscere che la sicurezza moderna richiede strumenti flessibili e capacità diversificate che vadano oltre le forze armate tradizionali.

La sfida non è se adottare strumenti simili alle PMC, ma come farlo mantenendo i valori democratici, la trasparenza e l’accountability che distinguono le democrazie occidentali dai regimi autoritari. La guerra in Ucraina ha mostrato che il futuro appartiene a chi saprà integrare efficacemente capacità statali e private in una strategia di sicurezza coerente e sostenibile.

L’Italia ha l’opportunità di posizionarsi come leader europeo in questo campo, sviluppando un modello che bilanci efficacia operativa e valori democratici. Il tempo per agire è ora, prima che il divario con i competitor strategici diventi incolmabile.

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione