Breaking
VSHORAD e SHORAD riscritti • Un “Granatiere” inglese per l’Esercito: ecco cosa c’è davvero sotto • La guerra prima della guerra: l’allarme del BND sulla minaccia russa • Senza peso e senza freni: il moto in assenza di atmosfera • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • VSHORAD e SHORAD riscritti • Un “Granatiere” inglese per l’Esercito: ecco cosa c’è davvero sotto • La guerra prima della guerra: l’allarme del BND sulla minaccia russa • Senza peso e senza freni: il moto in assenza di atmosfera • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •
Lettere a Difesa Online

Perché i russi mettono pneumatici sugli aerei?

Nicola Cristadoro Nicola Cristadoro · · 2 min di lettura

Molti affezionati lettori si sono chiesti: “Perché le immagini di velivoli e altri mezzi, schierati e impiegati anche in situazioni operative, presentano dei copertoni sulle loro strutture?”

Pressato dal senso di responsabilità per le ore di sonno perse dagli aficionados, ho sentito impellente il dovere di dare una risposta a tale quesito.

Dal 2003 è invalsa l’abitudine di utilizzare pneumatici di varie dimensioni sui profili alari degli aerei. Lo scopo è ingannare gli algoritmi di riconoscimento automatico delle immagini presenti in alcuni droni e in alcuni missili da crociera, come ad esempio lo Storm Shadow.

Accade, infatti, che la distanza del bersaglio e le contromisure elettroniche che lo proteggono rendono problematici l’individuazione e l’ingaggio del target. Per ovviare a questi inconvenienti, missili e droni si avvalgono di dispositivi in grado di distinguere i colori e le forme.

Tra le contromisure va considerato che se si spezza la forma degli aerei o se ne disegna sul terreno una copia, ancorché stilizzata, il software può essere ingannato. I pneumatici sono un ottimo espediente, estremamente economico. In che modo? Certamente non perché i missili o i droni rimbalzino sulla gomma dei copertoni. Un cerchio nero, tuttavia, può confondere il software facendo credere che si tratti di una zona d’ombra e, quindi, che il profilo dell’ala finisce prima oppure che il dorso risulta interrotto.

Lezione appresa: in guerra non si butta niente.

In realtà mi ripeto, perché l’avevo già detto scrivendo della policy di impiego dei russi relativa ai mezzi di ogni tipo di cui dispongono, anche presso gli sfasciacarrozze. Non lo dico con ironia. Lo dico con crescente preoccupazione.

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione