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Conclusa l’esercitazione “MACTE ANIMO 1/2026”

Il battaglione CIMIC del 7° reggimento in esercitazione in contesto realistico, multinazionale e orientato al supporto alla manovra.

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Il 7° reggimento CIMIC (Civil-Military Cooperation-Cooperazione Civile-Militare) ha condotto l’esercitazione denominata “MACTE ANIMO 1/2026”, attività addestrativa finalizzata a consolidare la preparazione del personale di previsto impiego in zone di operazioni.

L’attività si è svolta in una cornice addestrativa concepita per riprodurre gli attuali scenari di crisi, caratterizzati da instabilità, minacce ibride, pressione sulla popolazione civile e necessità di proteggere infrastrutture critiche, prevedendo anche la simulazione di una minaccia condotta mediante drone.

In tale contesto, il battaglione CIMIC del 7° reggimento ha operato per raccogliere e valutare elementi relativi all’ambiente civile, stabilire collegamenti con autorità locali e organizzazioni presenti nell’area di operazioni, confermando il ruolo fondamentale della funzione CIMIC.

Particolare rilievo ha assunto il concorso degli assetti della brigata informazioni tattiche, che ha contribuito alla comprensione dell’ambiente operativo e favorito l’interazione tra le varie capacità operative espresse nell’esercitazione.

La dimensione multinazionale è stata espressa attraverso la partecipazione di personale straniero nell’ambito delle attività bilaterali pianificate, accanto ai team italiani del reggimento.

Il dispositivo addestrativo è stato inoltre arricchito dal contributo di personale appartenente a diverse Istituzioni e organizzazioni del territorio, rendendo più realistico il confronto con gli attori presenti sul terreno.

La “Macte Animo 1/2026“ ha evidenziato la capacità di operare anche in condizioni non prevedibili, confermando il contributo del 7° reggimento CIMIC alla prontezza dello strumento militare e alla protezione della popolazione nei contesti di crisi.

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