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Conclusa l’esercitazione “Stupor Mundi XXVI” della brigata meccanizzata “Pinerolo”

A Torre di Nebbia e Torre Veneri un addestramento orientato agli scenari contemporanei

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 3 min di lettura

Nei giorni scorsi si è conclusa, presso le aree addestrative di Torre di Nebbia (BA) e Torre Veneri (LE), l’esercitazione “Stupor Mundi XXVI”. L’attività, condotta alla presenza del vice comandante per le forze da combattimento delle FOTER, generale di corpo d’armata Francesco Bruno, del capo VI reparto Sistemi C5I dello SME, generale di divisione Luciano Antoci, e del comandante della divisione “Acqui”, generale di divisione Massimiliano Belladonna, ha visto impegnata la brigata meccanizzata “Pinerolo” nell’ambito del ciclo addestrativo orientato agli scenari ad alta intensità.

L’attività ha avuto l’obiettivo di verificare la capacità di pianificazione, coordinamento e condotta delle operazioni in ambiente di combattimento, attraverso l’impiego di posti comando digitalizzati e sistemi di comando e controllo avanzati, in grado di operare in contesti caratterizzati da elevata complessità e dinamicità.

Il ciclo addestrativo ha avuto un particolare focus sull’interoperabilità delle reti classificate e non classificate, garantendo l’integrazione tra i diversi livelli di comando e le unità sul terreno reciprocamente distanti fino a 200 km.

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Nello specifico, a Torre di Nebbia, il focus ha riguardato l’impiego degli assetti forniti dal reggimento logistico “Pinerolo” e dai reparti di “manovra” della brigata, con particolare attenzione alla condotta di operazioni logistiche a supporto della grande unità da combattimento (GUC).

Parallelamente, elicotteri A-129 Mangusta e assetti ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) hanno contribuito alla rappresentazione di uno scenario integrato aria-terra a supporto delle forze di manovra a terra. Inoltre, l’integrazione dei sistemi a pilotaggio remoto “Radon-X” del 3º reggimento supporto targeting “Bondone” ha consentito una significativa riduzione dell’intero processo necessario per individuare, ingaggiare e neutralizzare un obiettivo, attraverso l’integrazione con il fuoco di artiglieria.

La fase a Torre Veneri, invece, ha visto protagonisti i “Cavalleggeri di Lodi” (15°), con un addestramento a fuoco diurno e notturno delle unità esploranti. L’attività ha permesso al reggimento di affinare le procedure operative. Lo scenario ha simulato operazioni difensive e di contrattacco in un ambiente caratterizzato dalla saturazione dello spazio operativo e da minaccia elettromagnetica, con un impiego diffuso di aeromobili a pilotaggio remoto, in linea con l’evoluzione del moderno campo di battaglia.

L’esercitazione ha rappresentato un banco di prova fondamentale per la verifica delle capacità di comando e controllo, mobilità e protezione delle unità coinvolte, confermando l’elevato livello di prontezza operativa della brigata “Pinerolo”.

“Stupor Mundi XXVI” si inserisce nel quadro delle attività addestrative dell’Esercito Italiano volte a garantire forze interoperabili, integrate e pronte all’impiego nei principali scenari internazionali, in coerenza con l’evoluzione dottrinale verso contesti ad alta complessità.

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