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Nuovi paracadutisti per le aviotruppe

A Pisa si è concluso l’85° Corso Tecniche di Combattimento per Aviotruppe, con la consegna del basco amaranto ai nuovi paracadutisti dell’Esercito Italiano

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura
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Si è svolta a Pisa, sul Piazzale “El Alamein” della Caserma Gamerra, la cerimonia di chiusura dell’85° corso tecniche di combattimento per aviotruppe (CTCA). L’evento ha consentito ai volontari in ferma iniziale (VFI) e volontari in ferma prefissata di 4 anni (VFP4) dell’Esercito Italiano, di poter indossare il basco amaranto.

Alla cerimonia, svoltasi alla presenza del comandante della brigata paracadutisti “Folgore” generale Dario Paduano, delle autorità civili e dei membri delle Associazioni d’Arma, hanno assistito familiari ed amici, e in particolare il graduato capo Stefano La Mattina, Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito, che ha seguito i giovani volontari come padrino dell’85° CTCA.

Nel suo discorso il comandante del centro addestramento paracadutismo – CAPAR, colonnello Andrea Fiorentini, ha espresso apprezzamento per l’impegno dimostrato dai nuovi paracadutisti nell’affrontare l’addestramento e ha espresso il suo senso di gratitudine nei confronti dei familiari.

“Perché se è vero che la missione primaria del CAPAR è quella di formare e ispirare Paracadutisti alimentando la fiamma che è in ciascuno di loro – ha precisato durante il suo intervento – è anche vero che quella fiamma esiste in principio, accesa e alimentata dal sacrificio, dall’amore e dall’esempio degli affetti familiari”.

Sul percorso altamente sfidante affrontato al CAPAR incidono l’impegno, la passione e la professionalità del personale del battaglione addestrativo Poggio Rusco, in una continua e sinergica collaborazione con tutte le altre componenti del centro per fornire ai giovani paracadutisti gli strumenti utili a raggiungere l’obiettivo prefissato.

I 116 giovani volontari sono arrivati al CAPAR di Pisa lo scorso dicembre dopo dodici settimane di istruzione svolte presso i reggimenti addestramento volontari. Al CAPAR hanno affrontato quattordici settimane di addestramento incentrato sulle procedure tecnico tattiche dei Paracadutisti e l’ottenimento dell’abilitazione all’aviolancio con la tecnica dell’apertura automatica.

Il prossimo passo per sarà il trasferimento ai vari reparti della brigata paracadutisti “Folgore” presso i quali proseguiranno e perfezioneranno ulteriormente la loro esperienza operativa nell’Esercito Italiano.

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