Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione Dragone Sethlans 26 del comando Artiglieria e ulteriori reparti, al fine di addestrare il personale alla pianificazione e gestione del fuoco di supporto alla manovra, nonché all’impiego integrato di tutti i sensori disponibili sul campo di battaglia.
L’attività, svoltasi nell’area di Bracciano e presso il poligono di Monteromano, ha coinvolto assetti del comando Artiglieria, inclusi quelli del 5° reggimento artiglieria “Superga” e del 52° reggimento artiglieria “Torino”, e ha visto schierata una cellula di risposta della brigata con a capo il generale di brigata Andrea Simone, comandante del comando Artiglieria.
L’esercitazione, che ha visto il coinvolgimento di assetti del 185° reggimento artiglieria “Folgore”, ha permesso il consolidamento delle procedure di gestione del fuoco della brigata di artiglieria a supporto di un comando di componente terrestre.
In tale contesto, il generale di corpo d’armata Giovanni Gagliano, comandante delle forze di supporto al combattimento, ha potuto verificare le iniziali capacità operative espresse dal comando Artiglieria, in previsione del raggiungimento della piena capacità operativa della brigata di artiglieria.
Inoltre, durante le attività al poligono di Monteromano, anche i marescialli del 26° corso di specializzazione e i VFI del 2° blocco 2025 hanno dato dimostrazione delle conoscenze teoriche e pratiche acquisite durante i rispettivi corsi di formazione svolti dal reggimento addestrativo del comando Artiglieria, perfezionando le procedure tecnico-tattiche per condurre l’osservazione del fuoco e operare sui sistemi d’arma di artiglieria, ricevendo così il cosiddetto “battesimo del fuoco”.
