Il 2° reggimento genio guastatori alpini dell’Esercito ha terminato con successo l’Operazione “Leno”, neutralizzando una bomba d’aereo di tipo AN-M65 da 1000 libre, rinvenuta il 16 dicembre scorso in un cantiere edile nei pressi del centro urbano di Rovereto (TN). L’ordigno, risalente al secondo conflitto mondiale, era stato categorizzato e messo in sicurezza dagli specialisti dell’Esercito lo stesso giorno del ritrovamento.
Al fine di ridurre il possibile rischio per la popolazione e per le infrastrutture, garantendo il minor disagio per la cittadinanza presente nella zona interessata alle interdizioni, i genieri hanno realizzato, nei giorni precedenti, un’opera di contenimento che ha ridotto significativamente il raggio di sgombero.

Al termine delle attività di despolettamento, il corpo bomba, composto da 250 chilogrammi di esplosivo, è stato trasportato presso il sito designato per la distruzione, in Pilcante di Ala (TN), con la cornice di sicurezza garantita dalle Forze dell’Ordine, il supporto antincendio dei Vigili del Fuoco e quello sanitario garantito dal Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. L’intervento dei guastatori è stato coordinato dal Comando Territoriale Nord di Padova in collaborazione con il Commissariato del Governo per la provincia di Trento, con la Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento e con il Comune di Rovereto.
Gli artificieri del 2° reggimento Genio della brigata alpina “Julia” nell’ultimo anno sono stati impegnati nella ricerca, nel recupero e nella neutralizzazione di oltre 6.500 ordigni rinvenuti nelle province di Trento e Bolzano. Tra questi, numerosi i proiettili d’artiglieria risalenti al primo conflitto mondiale, rinvenuti a oltre 2.800 metri di quota sul gruppo montuoso dell’Adamello.

