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Il 2° reggimento San Marco abilita 13 Fucilieri di Marina

Marina Militare · · 3 min di lettura

Brindisi, 28 novembre 2025 – Nella solenne cornice del Castello Svevo, simbolo della presenza marittima e militare della città, si è svolta la cerimonia che ha sancito il termine dei moduli addestrativi condotti (18° modulo obstructed e 13° modulo opposed) e l’abilitazione a operare nell’ambito delle maritime interdiction operations (MIO) di 13 fucilieri della brigata marina San Marco.

Gli abilitati, selezionati attraverso un percorso intenso e fortemente orientato alla prontezza operativa, fanno formalmente ingresso nelle fila del 2° reggimento San Marco, reparto d’eccellenza della Marina Militare nato con lo scopo di condurre operazioni marittime e navali a bordo delle unità della squadra navale.

La cerimonia è stata presieduta dall’ammiraglio Michele Orini, comandante della brigata marina San Marco, che, nella sua allocuzione, ha sottolineato come i boarding team nelle fila del 2° reggimento rappresentino una delle capacità più strategiche della Marina Militare, essenziali per garantire sicurezza marittima, contrasto alle attività illegali e tutela degli interessi nazionali in contesti complessi.

L’ammiraglio ha inoltre evidenziato la qualità professionale dei frequentatori, riconoscendo l’impegno richiesto per portare a buon fine un iter formativo che simula scenari in cui rapidità decisionale, autocontrollo e tecniche avanzate di ingaggio ravvicinato risultano determinanti.

Dello stesso avviso sono state le parole del comandante del 2° reggimento, capitano di vascello Marco Maccaroni, che ha sottolineato l’importanza del continuo addestramento per mantenere livelli di efficienza e credibilità operativa coerenti con gli impegni nazionali e multinazionali. Le sue parole hanno ribadito come la preparazione degli operatori sia centrale per assicurare la piena capacità di intervento nelle MIO.

Il modulo concluso ha previsto un intenso ciclo addestrativo, articolato su:

• abbordaggi diurni e notturni in situazioni ad elevato rischio, comprendenti affiancamenti su unità navali in movimento ad alta velocità tramite battelli di superficie;
• tecniche di combattimento in ambienti ristretti;
• tecniche avanzate di impiego dei materiali tattici;
• procedure di gestione personale infortunato ed evacuazione di feriti;
• procedure di discriminazione di personale amico, nemico e sconosciuto.

Un addestramento pensato per riprodurre condizioni operative reali, dove ogni movimento, ogni comando e ogni decisione possono determinare il successo della missione.

La consegna degli attestati ha concluso una giornata di forte valore simbolico: un passaggio di consegne tra istruttori e operatori, un passaggio da frequentatori a operatori. A conferma di ciò, particolarmente significativo è stato il ruolo assunto dagli operatori del 2° reggimento San Marco presenti in sede, che hanno preso parte allo schieramento della cerimonia, per “accogliere” le nuove leve.

Un momento che accompagna i tredici neoabilitati verso il loro prossimo impiego nelle squadre del 2° reggimento San Marco, pronti a operare a bordo delle unità navali della Marina Militare. La loro missione, ora più che mai, sarà la tutela della sicurezza marittima, la salvaguardia delle vie di comunicazione navali e la difesa degli interessi nazionali.

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