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Brevi estero

Maria Corina Machado: il Nobel per la Pace alla voce della libertà venezuelana

Maria Grazia Labellarte Maria Grazia Labellarte · · 2 min di lettura

Maria Corina Machado, 58 anni, la sua storia è un esempio potente di resistenza civile e speranza.

È la voce della libertà che ha conquistato il Nobel per la Pace e, in un mondo spesso segnato da silenzi imposti e libertà negate, Maria Corina Machado ha scelto di parlare. E lo ha fatto con una forza che ha attraversato frontiere, ispirato milioni e, oggi, le ha valso il Premio Nobel per la Pace 2025.

Nata a Caracas il 7 ottobre 1967, in una famiglia legata all’industria siderurgica, Machado si è laureata in ingegneria industriale e si è specializzata in finanza. Ma il suo destino non era quello di restare nei confini del settore privato. Nei primi anni 2000 fondò Súmate, un’organizzazione civile per la trasparenza elettorale, che divenne presto un faro per chi credeva ancora nella democrazia venezuelana.

Nel 2010 fu eletta deputata con un record di voti. Ma il suo mandato fu interrotto nel 2014, quando le autorità la destituirono per aver denunciato le violazioni dei diritti umani e partecipato come rappresentante supplente di Panama all’Organizzazione degli Stati Americani. Da quel momento, la sua vita divenne una lotta continua: perseguitata, inabilitata per 15 anni a ricoprire cariche pubbliche, minacciata, costretta a vivere nascosta.

Eppure, non ha mai lasciato il Venezuela. Nonostante i rischi, ha continuato a guidare il movimento Vente Venezuela, unendo un’opposizione frammentata e sostenendo la candidatura di Edmundo González Urrutia alle presidenziali del 2024, dopo che le autorità le avevano impedito di candidarsi.

Nel 2024 ha ricevuto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero dal Parlamento europeo. E oggi, il Comitato Nobel la celebra come “una paladina della pace che mantiene accesa la fiamma della democrazia in mezzo a un’oscurità crescente”.

Machado incarna i tre criteri del testamento di Alfred Nobel: ha unito l’opposizione del suo Paese, ha resistito alla militarizzazione della società venezuelana e ha sostenuto una transizione pacifica verso la democrazia. Il suo messaggio è chiaro: “Questo premio non è solo mio, ma di ogni venezuelano che non ha smesso di credere nella libertà”.

In un’epoca in cui la democrazia è minacciata, Maria Corina Machado ci ricorda che la pace non è assenza di conflitto, ma presenza di coraggio. E che anche una sola voce, se guidata dalla verità, può cambiare il destino di una nazione.

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