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1° corso pilota osservatore di elicottero 2024

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 3 min di lettura
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Lo scorso 5 agosto, presso il circolo unificato della caserma intitolata alla medaglia d’oro al valor militare tenente Dante Chelotti in Viterbo, si è svolta la cerimonia di consegna delle “Aquile” di pilota osservatore di elicottero (POE) dell’Esercito Italiano a dodici neo-piloti del 1° corso POE 2024.

Alla cerimonia, presieduta dal vice comandante e comandante dell’area operativa delle Forze operative terrestri, generale di corpo d’armata Salvatore Cuoci, hanno presenziato il comandante della Scuola sottufficiali dell’Esercito generale di divisione Maurizio Taffuri, il capo di stato maggiore del comando Aviazione dell’Esercito generale di brigata (aus.) Antonio Giovanni Villani e il comandante del Centro addestrativo Aviazione dell’Esercito colonnello Fabio Bianchi.

Presenti anche i rappresentanti dell’Associazione nazionale Aviazione dell’Esercito (A.N.A.E.) con il tenente generale Claudio Di Leone e il brigadiere generale Salvatore Mastrangelo.

I neo piloti, provenienti da diversi reparti della Forza armata, sono giunti presso il Centro addestrativo Aviazione dell’Esercito nell’ottobre 2024, dopo aver completato le tre fasi di preparazione iniziale.

Dopo una prima fase teorica svoltasi presso l’Accademia dell’Aeronautica Militare di Pozzuoli, i frequentatori hanno conseguito il brevetto di pilota di aeroplano (BPA) presso la scuola di volo del 70° stormo dell’Aeronautica Militare di Latina.

Nella terza fase, i neo brevettati si sono specializzati nel volo su elicottero conseguendo: gli ufficiali, l’abilitazione presso lo U.S. Army Aviation Center of Excellence (USAACE) di Fort Rucker, Alabama (USA); i sottufficiali, il brevetto militare di pilota di elicottero (BMPE) presso il 72° stormo dell’Aeronautica Militare di Frosinone.

A Viterbo, presso il Centro addestrativo Aviazione dell’Esercito, ogni frequentatore ha maturato circa 80 ore di volo su elicottero AB206 C1, nell’ambito di un percorso addestrativo suddiviso in volo a vista (diurno, notturno, strumentale in volo e su simulatore, navigazione aerea), volo tattico a bassissima quota (diurno e notturno) e volo in ambienti particolari (svolto presso il 4° reggimento AVES “Altair” con attività in alta quota).

L’ultima parte del corso ha visto i frequentatori impegnati nei moduli di pre-impiego operativo e impiego operativo, durante i quali sono state condotte missioni complesse in sinergia con assetti terrestri, pianificate autonomamente in conformità con la dottrina vigente.

La cerimonia ha rappresentato un momento formale di orgoglioso riconoscimento per l’impegno e la dedizione dimostrati dai nuovi piloti nel lungo e impegnativo iter formativo.

Nel suo intervento il generale Cuoci ha espresso vivo apprezzamento nei confronti dei giovani aviatori dell’Esercito Italiano, sottolineando come questo importante traguardo rappresenti soltanto l’inizio di un percorso professionale in costante evoluzione, destinato a formare, nei rispettivi reparti di assegnazione, uomini e piloti pienamente maturi e preparati ad affrontare le sfide future.

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