Breaking
Hormuz: perché il blocco navale di Trump rischia di trasformarsi in un clamoroso boomerang Hormuz: pausa armata, crisi aperta Project Glasswing: scovate migliaia di vulnerabilità zero-day nei principali sistemi operativi e browser Regno Unito, caccia negli abissi: scoperta operazione segreta russa attorno ai cavi sottomarini Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” L’Orso Bianco impugna il Kalashnikov. L’organizzazione militare della Federazione Russa nella regione artica Hormuz: perché il blocco navale di Trump rischia di trasformarsi in un clamoroso boomerang Hormuz: pausa armata, crisi aperta Project Glasswing: scovate migliaia di vulnerabilità zero-day nei principali sistemi operativi e browser Regno Unito, caccia negli abissi: scoperta operazione segreta russa attorno ai cavi sottomarini Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” L’Orso Bianco impugna il Kalashnikov. L’organizzazione militare della Federazione Russa nella regione artica
Terra

103 giovani soldati ricevono il cappello alpino a Bassano del Grappa

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 3 min di lettura

Nel pomeriggio di oggi 103 giovani volontari in ferma iniziale dell’Esercito hanno ricevuto il cappello alpino nel corso di una cerimonia solenne che si è svolta in Piazza Garibaldi alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa senatrice Isabella Rauti, del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, del generale di divisione Michele Risi, comandante delle truppe alpine e del presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero. Alla cerimonia hanno assistito anche i parenti dei 103 militari.

Nel suo discorso la senatrice Isabella Rauti ha detto: “Avete costruito pezzo pezzo l’identità del soldato di montagna. Quel soldato che sa muovere, combattere e soccorrere tra le cime; l’alpino, che è portatore di una visione del mondo, di uno stile di vita, fatto di sacrificio. Per la Patria e per la comunità nazionale: è tensione ideale e verticalità di prospettiva”. Il sottosegretario ha enfatizzato il significato del copricapo degli alpini, del fregio con l’aquila e la penna “simbolo amato e rispettato; cifra di impegno solidale e amore per la montagna. Indossato con consapevolezza ed orgoglio” per essere “degni delle generazioni di alpini che vi hanno preceduti e all’altezza delle sfide che vi attendono; appartenete ad un corpo unico e ammirato in tutto il mondo”.

I neo – alpini appartenenti al corso “Pasubio III” hanno così concluso un periodo di 12 settimane di formazione in quota presso il centro addestramento alpino di Aosta, durante il quale hanno frequentato il modulo integrativo truppe alpine, un impegnativo percorso addestrativo fisico e tecnico, comprendente i corsi basici di sci e Mountain Warfare, dove sono state apprese le tecniche per vivere, muovere, combattere e soccorrere in ambiente montano.

Successivamente, a Bassano del Grappa, città degli alpini, si è tenuta una settimana di immersione storico – addestrativa, realizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini, che ha consacrato l’ingresso ufficiale nelle truppe alpine.

Dal 24 al 30 marzo le giornate sono state scandite da ascensioni su montagne storiche per il corpo: Monte Grappa, Pasubio e Col Moschin, dove i giovani militari hanno reso omaggio ai Caduti della Grande Guerra.

Nel programma anche alzabandiera e incontri con le scuole primarie e secondarie, oltre ad eventi culturali – organizzati dal centro addestramento alpino con la città di Bassano – con l’esibizione della fanfara della brigata alpina Julia venerdì 28, le conferenze pubbliche intitolate “Salotti Verticali” sui temi dell’alpinismo estremo e delle operazioni in climi rigidi. Sempre venerdì 28 è stata celebrata la santa Messa di “Veglia delle Armi”.

La cerimonia di consegna di sabato 29 è stata preceduta dall’omaggio reso dal capo di stato maggiore dell’Esercito al Sacrario militare di Cima Grappa, con gli onori militari resi dal battaglione “Bassano” del 6° alpini.

​“Il cappello alpino che vi è stato consegnato è simbolo di valori. Il dovere, l’onore, la disciplina e la lealtà poggiano sul cappello alpino che portate, come il coraggio di sacrificarsi per il bene del nostro Paese. Il cappello alpino è l’identità e la tradizione di un corpo glorioso, che ha scritto la storia dell’Italia. Siatene fieri! Il cappello alpino è anche uno stile di vita: una vita senza scorciatoie, come quella di ogni soldato; una vita di difficoltà per arrivare in vetta, dove si arriva tutti insieme perché essere alpino significa anche solidarietà, spendersi per gli altri. Benvenuti nel corpo degli alpini! Mantenete vivo, candido e fiero questo sguardo, che mi dà la certezza che l’Esercito e la sicurezza del Paese sono in buone mani”. Così il capo di SME, gen.c.a. Carmine Masiello, a Bassano del Grappa in occasione della cerimonia di consegna del cappello alpino ai 103 volontari in ferma iniziale del corso “Pasubio III”.

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione