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Un ponte sull’Indo-Pacifico: le cooperazioni bilaterali della Marina Militare

Marina Militare · · 4 min di lettura

L’Indo-Pacifico rappresenta sempre più un’area di interesse per la Marina Militare, che continua a rafforzare la propria rete di cooperazione con le Marine della Regione. In questo quadro, il mese di marzo ha segnato due tappe importanti: la prima edizione dei Navy-to-Navy staff talks con la Marina della Repubblica di Corea (ROKN), svoltasi dal 3 al 7 marzo a Seoul, e la seconda edizione dei Navy-to-Navy staff talks con la Marina Indonesiana, tenutasi a Giacarta dal 17 al 20 marzo. Due eventi che testimoniano l’impegno dell’Italia nel consolidare un dialogo strategico tra il Mediterraneo e l’Indo-Pacifico.

Lo storico avvio dei colloqui di stato maggiore con la Marina della Repubblica di Corea ha rappresentato un’occasione per rinvigorire la relazione bilaterale. I rappresentanti della ROKN hanno espresso grande interesse nel rafforzare i rapporti con la Marina Militare, sottolineando come le relazioni tra Italia e Corea del Sud, che superano i 140 anni, abbiano radici solide. Tra gli eventi più ricordati, il contributo italiano durante la Guerra di Corea, quando il nostro Paese inviò un ospedale da campo per prestare assistenza ai feriti militari e civili, un gesto che la Corea considera ancora oggi un segno di amicizia. In tempi recenti i rapporti bilaterali sono stati rinverditi anche grazie alla visita in porto a Busan di Nave Montecuccoli durante la campagna Giro del Mondo del 2024. Una presenza italiana nei sorgitori coreani che mancava da decenni e che, a testimonianza dell’importanza che oggi riveste la regione per la Marina Militare, si ripeterà a distanza di un anno con la visita di nave Marceglia a fine aprile prossimo. Durante i colloqui, entrambe le Marine hanno condiviso visioni comuni sulla sicurezza marittima, con particolare attenzione alla protezione delle rotte commerciali, alla stabilità della Regione e alle opportunità di esercitazioni congiunte e interscambio di esperienze operative. L’incontro ha permesso l’approvazione del primo piano di cooperazione bilaterale di forza armata con la Marina sudcoreana.

A pochi giorni di distanza, la Marina Militare ha continuato la propria azione di sviluppo del network nell’Indo-Pacifico con la seconda edizione dei Navy-to-Navy staff talks con la Marina Indonesiana, tenutasi a Giacarta dal 17 al 20 marzo. L’incontro ha consolidato il dialogo avviato negli ultimi anni e supportato da una presenza crescente della Marina Militare nella Regione. Nel 2023, il deployment di Nave Morosini ha rappresentato un primo passo significativo, seguito nel 2024 dal passaggio del carrier strike group italiano e dal viaggio della nave Vespucci impegnata nel Giro del Mondo. Lo scorso febbraio, Nave Marceglia ha preso parte all’esercitazione multinazionale KOMODO, organizzata dalla Marina Indonesiana, e a maggio è prevista una nuova sosta della stessa unità a Giacarta, a conferma della continuità del dialogo tra le due Marine. La cooperazione con l’Indonesia si estende anche al settore dello sviluppo capacitivo: la Marina Indonesiana ha recentemente avviato l’acquisizione di due Pattugliatori Polivalenti d’Altura (PPA) attraverso FINCANTIERI, e la Marina Militare sta fornendo un supporto strategico in tutte le fasi del processo, con un programma di familiarizzazione e trasferimento di know-how sulle nuove unità navali.

Gli incontri di marzo con Corea del Sud e Indonesia si inseriscono nella strategia della Marina Militare di rafforzare la cooperazione nell’Indo-Pacifico. L’obiettivo è quello di costruire un network solido tra le Marine della Regione e l’Italia, favorendo il dialogo tra due aree geografiche centrali per la sicurezza marittima globale. Dalla protezione delle rotte commerciali alla lotta alla pirateria, fino al contrasto delle minacce emergenti sopra e sotto la superficie, il Mediterraneo e l’Indo-Pacifico condividono sfide comuni che richiedono un approccio cooperativo. Il rafforzamento di questi legami, attraverso un dialogo costante e una presenza operativa sempre più strutturata, rappresenta un passo avanti nella costruzione di relazioni durature tra la Marina Militare e le Marine dell’Indo-Pacifico, contribuendo alla sicurezza e alla stabilità marittima globale.

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