Breaking
Il mondo al contrario, ovvero come si nega l’evidenza Yemen: minaccia reale? “Non siamo in guerra con gli Houthi”. Stiamo solo difendendo chi li bombarda Stanislav Petrov: la notte in cui il mondo non finì Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” Il mondo al contrario, ovvero come si nega l’evidenza Yemen: minaccia reale? “Non siamo in guerra con gli Houthi”. Stiamo solo difendendo chi li bombarda Stanislav Petrov: la notte in cui il mondo non finì Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore”
Terra

Esercitazione “Monte Romano 1-25”

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 4 min di lettura

Si è conclusa positivamente l’esercitazione “Monte Romano 1-25″, che ha visto scendere in campo oltre 400 militari dell’Esercito Italiano provenienti dalla brigata alpina “Taurinense” e dai reggimenti specialistici di Forza Armata, impegnati in una serie di attività addestrative svolte in uno scenario di combattimento simulato presso il poligono di Monte Romano.

L’esercitazione, pianificata e diretta dal 2° reggimento alpini, comandato dal colonnello Davide Marini, si è sviluppata nell’arco temporale di quattro settimane, con lo scopo di testare ed incrementare le capacità operative nella condotta di azioni offensive, difensive e abilitanti. “Monte Romano 1-25″ è stata caratterizzata dall’integrazione pluriarma tra la fanteria alpina e le componenti di cavalleria, genio, aviazione dell’Esercito e reparti logistici, oltre che dall’integrazione tra innovazione tecnologica, soldati sul terreno e tecniche di combattimento tradizionali, implementate attraverso moderni sistemi d’arma e di osservazione. In particolare la prima fase si è svolta a partiti contrapposti, presso il centro di addestramento tattico dell’80° reggimento “Roma”, adoperando il Sistema Integrato per l’Addestramento Terrestre (SIAT), con il quale un segnale laser replica la traiettoria dei proiettili, simulandone gli effetti sul bersaglio colpito. L’addestramento ha compreso attività tecnico tattiche, finalizzate al raggiungimento di obiettivi prefissati di difficoltà crescente.

Nella fase centrale sono stati svolti diversi poligoni a fuoco, diurni e notturni, con impiego di armi portatili, di reparto, mortai pesanti da 120, 81 e 60 mm, artifizi esplosivi del genio e autoblindo Centauro, dotate di bocche da fuoco da 105 mm. Il team tiratori scelti del 2° reggimento alpini ha testato i fucili di precisione “Victrix”, sperimentando contestualmente un nuovo tipo di camera termica, utile per la localizzazione delle difese controaeree nemiche, in funzione di un intervento del fuoco indiretto per la loro soppressione.​ Gli assetti esploranti leggeri e pesanti del Nizza Cavalleria (1°) hanno effettuato operazioni di ricognizione/screening, anche con aeromobili a pilotaggio remoto (APR) di tipo Raven, seguite dalla neutralizzazione degli obbiettivi rilevati, mentre i guastatori del 32° genio – attraverso la rimozione di ostacoli passivi che inibivano il movimento delle truppe – hanno permesso l’apertura di varchi attraverso cariche di esplosivo.​

L’Aviazione dell’Esercito ha contribuito al successo del all’esercitazione con le sortite degli elicotteri CH – 47, del 1° reggimento “Antares”, che hanno reso possibile effettuare rapidi rischieramenti di sistemi d’arma a tiro curvo (mortai pesanti) e di personale, assicurando una maggiore fluidità e velocità dell’azione di combattimento.

La logistica di prima linea – a cura del reggimento logistico Taurinense – ha garantito, grazie ad autocarri tattici blindati, complessi autoscarrabili 8×8 e cisterne, i rifornimenti necessari per consentire alle unità di vivere muovere e combattere. Dal punto di vista tecnologico, specialisti dell’11° reggimento trasmissioni hanno implementato l’integrazione del sistema digitale di comando e controllo “Imperio”, particolarmente efficace in un contesto di distribuzione e dispersione delle forze sul campo. In termini di innovazione sono stati messi in campo anche i moderni sistemi Strix del 41° reggimento “Cordenons”, per la ricerca informativa e l’osservazione del campo di battaglia.​​​

Presente alla giornata finale dell’esercitazione il comandante della brigata alpina Taurinense, generale David Colussi, il quale ha osservato lo svolgimento delle attività sul campo, che hanno confermato la versatilità delle truppe alpine dell’Esercito, idonee ad operare anche in ambienti diversi da quello montano e ad essere impiegate prontamente in risposta a situazioni di emergenza in teatri operativi diversi diversificati per connotazione e intensità. La “Monte Romano 1 – 25″, iniziata nella seconda metà di febbraio con lo schieramento a Monteromano delle unità della “Taurinense”, ha costituito un importante test della capacità di proiezione e schieramento delle unità lontano dalle sedi stanziali, compiuto attraverso il trasporto multi-modale di mezzi tattici e materiali per via ferroviaria, e l’uso di vettori aerei per l’immissione del personale.​

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione