Si è svolta, in piazza Sigismondo Castromediano di Cavallino (Le), la tradizionale cerimonia di consegna del basco nero ai volontari in ferma iniziale (VFI) di cavalleria neo specializzati sui mezzi blindo-corazzati.
Uno schieramento di oltre 150 soldati, specialisti di cavalleria, ha riempito una piazza colma di familiari giunti da tutta Italia e numerosi cittadini. A cornice, il personale in uniforme storica da carrista con caschetto e da cavaliere con lancia e la banda della brigata meccanizzata Pinerolo.
Il generale di brigata Matteo Rizzitelli, comandante della Scuola di Cavalleria, ha dato il via alla manifestazione, portando simbolicamente ad “investitura”, i neo VFI di cavalleria, con la consegna del basco nero ai nuovi operatori per le forze blindo corazzate, con la specializzazione: “carrista di equipaggio”, “esploratore” e “esploratore pesante”.
Al lancio in aria dei berretti vegetati, tutti i volontari schierati, hanno indossato il basco nero fregiato per specialità, divenendo ufficialmente “Soldati di cavalleria”.
Ad arricchire di intensità emotiva, il momento delle letture di una lettera aperta alle famiglie a cura di un giovane cavaliere e del messaggio augurale ai giovani volontari da parte del graduato aiutante Rocco Leo, effettivo all’Istituto ed insignito della Croce d’oro al Valore dell’Esercito e Medaglia d’Oro per le vittime del terrorismo.
Con l’acquisizione della specialità, i 146 volontari, di cui 17 donne, raggiungeranno i reggimenti di cavalleria e carri per l’impiego operativo.
La Scuola di Cavalleria, quale Istituto di formazione preposto alla specializzazione del personale dell’Esercito, nell’ambito dei corsi effettuati a favore degli ufficiali, sottufficiali, graduati e volontari, specializza annualmente circa 1000 soldati: specialisti di cavalleria, equipaggi altamente addestrati e specialisti della ricognizione, asserviti dalla più moderna tecnologia che proietta l’Esercito e la cavalleria al futuro con una preparazione operativa aderente agli attuali scenari di sicurezza internazionale che vedono la componente corazzata protagonista.

