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Passaggio di consegne tra FREMM della Marina Militare per l’operazione Mediterraneo Sicuro

Marina Militare · · 4 min di lettura
MBDA Stratus

Il 28 dicembre 2024, sul ponte di volo di Nave Luigi Rizzo presso la stazione Navale Mar Grande di Taranto, l’ammiraglio di divisione Andrea Petroni ha ceduto il comando tattico dell’operazione Mediterraneo Sicuro al contrammiraglio Gianguido Manganaro.

La cerimonia è stata presieduta dal comandante in capo della squadra navale e comandante della Forza Marittima Europea, ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, collegato in videoconferenza da bordo di Nave Amerigo Vespucci in porto ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti nell’ambito del tour mondiale del veliero, il quale ha voluto essere presente “al fianco” degli uomini e delle donne della Marina Militare che quotidianamente continuano a garantire i compiti istituzionali della forza armata nella regione mediterranea anche in questo particolare momento dell’anno.

“Ritengo che questo dispositivo abbia continuato a dare prova concreta della presenza dell’Italia e della sua Marina nel Mediterraneo, proseguendo nel concentrare il proprio impegno nella difesa di quegli interessi vitali nazionali che si intrecciano nel mare nostrum e che ora più che mai devono essere preservati e salvaguardati in ragione delle crescenti tensioni che riverberano sul bacino mediterraneo. Permettetemi di esprimere la mia più profonda gratitudine a tutti gli equipaggi che mi hanno accompagnato durante questi due mesi d’intensa attività: ufficiali, sottufficiali, marinai che ciascuno secondo le proprie competenze, nonostante la lontananza da casa e dalle proprie famiglie, in un periodo festivo come questo – dove essere lontani si fa più pesante – ha svolto la propria funzione con zelo e professionalità.

Senza il vostro impegno quotidiano e la vostra ininterrotta abnegazione, nulla di ciò che abbiamo realizzato sarebbe stato possibile. Consentitemi di chiudere con un pensiero di orgoglio: l’operazione mediterraneo sicuro, ancor più che un insieme di assetti e attività operative, è una comunità di intenti, una squadra che non conosce ostacoli, unita dalla ferma volontà di assicurare stabilità, sicurezza e libero uso del mare, a tutela degli interessi nazionali”, queste le parole dell’ammiraglio Petroni a conclusione dell’evento.

Il dispositivo aeronavale ha giocato infatti un ruolo fondamentale anche nel corso dei 2 mesi che hanno interessato la 18ª rotazione dell’operazione Mediterraneo Sicuro: sono state numerose le attività operative, i momenti addestrativi e le attività che hanno visto impegnati oltre alla fregata Luigi Rizzo – con a bordo la componente elicotteristica EH-101 e a pilotaggio remoto ScanEagle delle Forze Aeree della Marina, oltre ad un team altamente specializzato nelle attività di boarding della brigata marina San Marco – ulteriori pregiati assetti aeronavali della forza armata, tra cui unità da sbarco anfibio, pattugliatori di altura, cacciamine e un sommergibile, avvicendatisi tra inizio novembre e fine dicembre 2024.

Tutto ciò ha consentito al force commander in mare di assolvere i compiti di sorveglianza marittima e protezione delle condotte sui fondali marini, la cooperazione internazionale e, non per ultimo, la prontezza operativa nel Mediterraneo Orientale.

In particolare, la flagship Luigi Rizzo ha svolto un intenso programma di esercitazioni in mare sia con unità mercantili del cluster marittimo nazionale, sia con unità delle altre marine alleate inserite nello Standing Nato Maritime Group 2 (SNMG2) o integrate nei Carrier Strike Group della marina statunitense e francese operanti nel bacino mediterraneo e, non ultimo, con una fregata della marina turca, così da assicurare importanti attività di Key Leader Engagement sia in mare che in porto.

Non è mancata infatti l’attività di Naval Diplomacy in occasione delle soste a Souda (Creta) e Alessandria d’Egitto o quelle a Mersin (Turchia) e a Limassol (Cipro), di non recentissima frequente gravitazione per le unità navali italiane, durante le quali l’ammiraglio Petroni accompagnato dal comandante di Nave Rizzo e da una delegazione dell’equipaggio della flagship ha avuto modo di incontrare numerose importanti autorità locali militari e civili, oltre alle delegazioni diplomatiche italiane e di altri Paesi presenti sul territorio. Non è inoltre mancata l’opportunità per rendere omaggio ai caduti d’oltremare in terra straniera come in occasione della visita al Sacrario Militare di El Alamein.

Le operazioni di sorveglianza marittima, nell’ambito dell’operazione Fondali Sicuri, hanno avuto un’importanza strategica grazie soprattutto all’impiego di Nave Viareggio e delle unità MHC che hanno costantemente effettuato attività di monitoraggio subacqueo e di superficie lungo le principali pipeline energetiche e infrastrutture nazionali.

Da bordo della fregata Alpino, che subentra come nuova flagship alla pari classe Luigi Rizzo, che il contrammiraglio Manganaro continuerà a coadiuvare con il suo staff gli assetti della squadra navale sul solco di quanto già assicurato dall’ammiraglio Petroni e da tutti i suoi predecessori.

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