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Celebrazioni a L’Aquila del centenario della Bandiera di Guerra del 9° reggimento alpini

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 3 min di lettura
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Sono state due intense giornate di celebrazioni quelle che si sono tenute a L’Aquila per le celebrazioni del centenario della Bandiera di Guerra del 9° reggimento alpini. La consegna della Bandiera di Guerra nelle mani del 1° comandante del 9° reggimento alpini, colonnello Remigio Perretti, avvenne infatti il 1 luglio 1921 nel corso di una solenne cerimonia svoltasi presso la Caserma “Vittoria” in Gorizia, suggellando la nascita del reparto, composto dai battaglioni Vicenza, Bassano, Feltre e Cidivale.

Le celebrazioni di questi giorni, svolte nel pieno rispetto delle attuali norme necessarie a prevenire la diffusione del contagio da COVID-19, hanno visto il 9° reggimento alpini festeggiare le sue gloriose tradizioni e la sua storia al fianco della cittadinanza aquilana, delle massime Autorità politiche locali e regionali, del Comandante delle Truppe Alpine Gen. C.A. Claudio Berto e del sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè.

La celebrazione è iniziata con la deposizione di una corona presso il monumento ai caduti nella Caserma “Pasquali” e a seguire una messa solenne presso la Basilica di San Bernardino da Siena, celebrata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila cardinale Giuseppe Petrocchi.

La celebrazione è proseguita poi con un convegno intitolato “sezione ANA Abruzzi – 9° reggimento alpini – 100 anni insieme”. Durante gli interventi, il comandante delle truppe alpine ed il comandante del 9° reggimento alpini colonnello Gianmarco Laurencig, assieme agli altri relatori, hanno rimarcato la particolare resilienza degli alpini nell’arco della storia, sia durante i conflitti armati che nelle operazioni di sostegno alla popolazione in caso di calamità.

Una mostra statica in Piazza del Duomo, allietata dalla presenza della fanfara della brigata alpina “Taurinense”, ha voluto presentare a tutta la cittadinanza aquilana le capacità esprimibili dal reparto. I cittadini convenuti hanno potuto conoscere la realtà operativa del battaglione L’Aquila, (unità dell’Esercito impiegabile in scenari ad ampio spettro) e quella del battaglione Vicenza, (unità multifunzionale ed unica nel suo genere con la quale la Forza Armata è capace, laddove l’intervento sia richiesto dalle autorità civili, di essere sempre pronto a rispondere con assetti dedicati e specializzati alle possibili emergenze sul territorio).

Durante le celebrazioni militari è stata la consegna della medaglia d’Oro al Merito della CRI alla presenza del vice presidente della Croce Rossa Italiana avv. Rosario Maria Gianluca Valastro che, con l’atto simbolico, ha voluto testimoniare il servizio reso dal 9° reggimento alpini per l’attività di soccorso alla popolazione. Negli interventi delle alte autorità convenute, sia quello del presidente dell’Associazione Nazionale Alpini ing. Sebastiano Favero, sia quello del comandante delle truppe alpine gen. c.a. Claudio Berto, forte il richiamo agli ideali di Patria, racchiusi nello spirito di servizio alla Nazione e di testimonianza dei valori propri delle truppe alpine dell’Esercito.

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