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Joint Stars 2018: si conclude la più importante esercitazione della difesa

stato maggiore difesa Stato Maggiore Difesa · · 4 min di lettura

Con il termine della seconda fase, svolta in maniera virtuale su piattaforme informatiche, si è conclusa l’esercitazione Joint Stars 2018 (JS 2018), attività addestrativa interforze di maggior rilevanza nazionale, pianificata, organizzata e gestita direttamente dallo stato maggiore della Difesa per il tramite del proprio “braccio operativo”, il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

Articolata in due distinte fasi, la JS 2018 ha permesso nella prima fase, condotta nel mese di maggio con l’impiego reale di truppe, mezzi e sistemi d’arma, di federare insieme le concomitanti esercitazioni “Golden Wings” dell’Esercito Italiano, “Mare Aperto” della Marina Militare e “Vega 18” dell’Aeronautica Militare, nonché l’esercitazione “Ramstein Guard” della NATO che ha permesso di soddisfare l’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale.

La seconda fase, svolta invece presso la sede del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico da circa 500 militari di tutte le Forze Armate e dei carabinieri, è stata sviluppata con l’impiego di piattaforme informatiche di Modeling & Simulation, consentendo di addestrare e di testare le capacità del personale ad operare in scenari di crisi complessi e diversificati. Peraltro, questa particolare tipologia di attività addestrative simulate al computer, denominata Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise, permette di esercitare il personale con un minore impatto sul territorio e un significativo contenimento delle risorse finanziarie necessarie.

Il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha così avuto la possibilità di addestrarsi, in maniera assolutamente realistica, nella pianificazione e nella condotta di specifiche attività operative, le Small Joint Operations-SJOs/High Intensity (operazioni interforze ad alta intensità), per fronteggiare non solo minacce di tipo tradizionale, ma anche attacchi nel dominio cibernetico – per la prima volta ha infatti partecipato a queste attività anche il Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche – nonché venendo chiamato ad intervenire pure in ambiti caratterizzati da possibili contaminazioni chimiche, biologiche, radioattive e nucleari (CBRN). Le attività simulate al computer hanno consentito anche di coinvolgere, dalle loro sedi stanziali, una pluralità di comandi ed assetti di tutte le Forze Armate, con particolare riferimento a quelli della NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), forza d’intervento rapido a disposizione dell’Alleanza Atlantica, la cui responsabilità è stata affidata all’Italia per tutto il 2018.

La grande importanza di questa esercitazione è stata evidenziata dalla presenza, nella giornata conclusiva, del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che ha potuto prendere visione del pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi addestrativi prefissati e che ha voluto complimentarsi con il personale impegnato, per circa due mesi, nella condotta di quest’importante esercitazione.

Il capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, che, unitamente ai vertici delle singole forze armate, accompagnava il ministro, ha voluto rimarcare che “l’interoperabilità delle Forze Armate è elemento indispensabile per rendere lo Strumento Militare sempre più coeso ed efficace, ad elevata connotazione interforze, perfettamente integrabile nelle alleanze euro-atlantiche nonché, in una dimensione sempre più inter-agenzia, in sinergia con gli altri Dicasteri. Questo processo di integrazione è ormai irreversibile per rimanere al passo con gli altri principali Paesi europei.”

La JS18 ha consentito altresì il conseguimento di altri importanti traguardi addestrativi, quali il consolidamento della capacità di comando e controllo del JFAC dell’Aeronautica Militare nel settore della difesa missilistica (Theatre Ballistic Missile Defense), della pianificazione e gestione di operazioni di recupero di personale isolato da territori non permessivi (Joint Personnel Recovery), della difesa cibernetica e della individuazione e designazione di obiettivi.

La JS 2018 si è così dimostrata essere una preziosissima opportunità per incrementare ed affinare, nei diversi settori della Difesa, l’interoperabilità tra le Forze Armate, consentendo non solo di aumentare la sinergia e l’economia delle risorse messe in campo, ma soprattutto di consolidare quella capacità interforze che, a tutti i livelli dello strumento militare, è ormai presupposto imprescindibile di ogni moderna operazione, tanto in contesti nazionali quanto multinazionali.

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