Breaking
Dentro “Alliance Wall 26”: i militari italiani sul fronte orientale della Nato Corsair ASV: il piccolo scafo autonomo che anticipa la flotta ibrida Addio al generale Filippo Cappellano, carrista e maestro della storiografia militare italiana Libia, il triplo tavolo: Washington unifica, Mosca si radica, Pechino attende Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” Dentro “Alliance Wall 26”: i militari italiani sul fronte orientale della Nato Corsair ASV: il piccolo scafo autonomo che anticipa la flotta ibrida Addio al generale Filippo Cappellano, carrista e maestro della storiografia militare italiana Libia, il triplo tavolo: Washington unifica, Mosca si radica, Pechino attende Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore”

Tahar Ben Jelloun: Il terrorismo spiegato ai nostri figli

Redazione Difesa Online Redazione Difesa Online · · 2 min di lettura

Tahar Ben Jelloun
Le Ondine
pagg. 179

Terrorismo, anarchia, stato di diritto, resistenza. E ancora Isis, islamismo, società civile, kamikaze, utopia. Parole diverse, significati diversi, spesso difficili da capire per gli adulti, ancora di più per i giovani. E proprio a questi, alle nuove generazioni, si rivolge Tahar Ben Jelloun nel suo ultimo libro “Il terrorismo spiegato ai nostri figli”.

Un dialogo con sua figlia quello che l’autore immagina. Lei che come tanti giovani sta crescendo con il timore di non essere al sicuro, in una società continuamente sotto attacco e con molte domande che non trovano risposta. Proprio a queste domande Tahar Ben Jelloun cerca di dare risposta convinto che ai giovani e ai piccoli vada detta la verità sempre, scegliendo ogni volta le parole e i toni adeguati. Così, come in una lezione, alternando definizioni a esempi pratici e concreti, spesso ricorrendo a fatti storici, l’autore cerca di spiegare la natura del terrorismo, ponendo l’attenzione sull’importanza delle parole, sulla responsabilità di educare e sul rapporto non negoziabile della verità. D’altronde: “spiegare non è giustificare né rendere innocenti; si tratta di consentire a colei o colui che si pone delle domande di capire meglio ciò che succede”.

Definizioni e fatti storici aiutano il lettore a porre le basi di una conoscenza oggettiva del fenomeno terroristico. E poi le domande, quelle che ognuno di noi almeno una volta, pensando a uno qualsiasi degli attacchi di questi ultimi anni, credo si sia posto: “bisogna avere paura dell’Islam?”, “Esiste una soluzione?”. A queste, l’autore risponde così: “bisogna avere paura di coloro che si servono di questa religione per governare e dominare gli altri; sì, i jihadisti sono una minaccia. Quanti sono? Difficile dirloL’Occidente deve inventarsi una contropropaganda, lavorare per smontare quel sistema di comunicazione basato sulla menzogna, sullo snaturamento di una religione e sulla passione per la morte”.

Educazione, lotta al razzismo, lavoro quotidiano nelle scuole, nelle famiglie e nei media: sono queste, secondo l’autore, le attività da svolgere per aiutare i giovani a liberarsi dal sentimento della paura e per recuperare tutti coloro che, invece, si sono lasciati trascinare nei sentimenti di odio e menzogne.

Anita Fiaschetti 

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione