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La “Folgore” in esercitazione all’insegna dell’interoperabilità negli aviolanci

Collaborazione internazionale volta a impiegare vettori in dotazione ai principali Paesi Alleati.

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Si è conclusa oggi una impegnativa sessione addestrativa, della durata di 7 giorni, nella quale i paracadutisti della brigata “Folgore” hanno effettuato aviolanci da un velivolo Airbus A400M dell’Aeronautica tedesca, rischierato per l’occasione presso l’aeroporto di Pisa, in un’attività che ha alternato l’aviolancio di personale, con paracadute ad apertura automatica e comandata secondo la tecnica della caduta libera, a quello di carichi con il sistema CDS (Container Delivery System).

L’addestramento è stato condotto nel quadro della Airborne Community, in collaborazione con Paesi della NATO e partner e con l’European Air Transport Command (EATC), il comando multinazionale che coordina il trasporto aereo militare di 7 Paesi europei, tra cui l’Italia.

Una cornice che delinea l’obiettivo di accrescere l’interoperabilità delle aviotruppe in ambito internazionale e interforze.

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Il velivolo A400M è il vettore in dotazione ai principali Paesi Alleati e l’attività addestrativa ha consentito ai paracadutisti italiani di operare in una ottica di integrazione di procedure e impiego di materiali con la Luftwaffe.

L’attività, svolta anche col supporto logistico della 46ª brigata aerea di Pisa, è stata articolata in sessioni giornaliere diurne e notturne in cui sono stati aviolanciati in media 80 paracadutisti e 4 carichi CDS al giorno, numeri significativi che hanno consentito alla “Folgore” di incrementare in modo significativo il livello addestrativo.

La brigata paracadutisti “Folgore”, grande unità da combattimento altamente proiettabile dell’Esercito Italiano, opera con brevissimo preavviso, per poter condurre ogni tipo di operazione militare, schierando le proprie unità a grandi distanze dalla madrepatria.

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