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Reportage
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Dentro “Alliance Wall 26”: i militari italiani sul fronte orientale della Nato

Blindati, artiglieria e droni nell’esercitazione multinazionale condotta in Bulgaria dal Battle Group a guida italiana

Daniela Volpecina · · 1 min di lettura

Un’esplosione, una vasta colonna di fumo, i blindati che si affrontano a colpi di artiglieria. Sono i militari italiani che si addestrano in Bulgaria con i colleghi di altri 8 Paesi alleati nell’ambito dell’operazione enhanced Vigilance Activity (eVA), voluta dalla Nato in risposta all’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia.

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L’Italia guida il Multinational Battle Group dal 2022, ai suoi comandi oltre mille soldati, dei quali circa 750 italiani, cento bulgari e altri provenienti da Albania, Grecia, Montenegro, Nord Macedonia, Turchia e Romania.

Nella base di ‘Novo Selo’, sul Mar Nero, si è appena conclusa l’esercitazione “Alliance Wall 26”, che ha previsto attività a fuoco e manovre sul terreno, con l’impiego di circa 100 mezzi e sistemi d’arma e l’utilizzo di sistemi a pilotaggio remoto per l’osservazione dell’area e la raccolta di informazioni. L’obiettivo era quello di verificare la capacità dei reparti alleati di coordinarsi rapidamente ed efficacemente, condividere informazioni e operare secondo procedure comuni.

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