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KFOR: trasferimento di autorità al Regional Command West

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Presso la base italiana di Camp Villaggio Italia nella municipalità di Pejë/Pec ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento tra due reparti di Cavalleria, il reggimento “Lancieri di Aosta” (6°) e il reggimento “Lancieri di Novara” (5°) quale unità framework del Regional Command West (RC-W) della missione KFOR, unità multinazionale a guida italiana.

Alla cerimonia, presieduta dal comandante della missione KFOR, maggior generale Özkan Ulutas, erano presenti l’ambasciatore d’Italia in Kosovo Maurizio Antonini, il generale di brigata Federico Collina, vice comandante della missione KFOR, e numerose autorità civili e religiose kosovare.

Nel corso della sua allocuzione, il colonnello Lorenzo Mangia, comandante cedente, ha dapprima ringraziato tutti i rappresentanti del contingente multinazionale per la professionalità dimostrata e per lo straordinario spirito di collaborazione; successivamente, rivolgendosi ai soldati italiani, ha espresso la sua sincera gratitudine, sottolineando il grande sforzo profuso nell’affrontare le articolate sfide operative con dedizione e autentico spirito di servizio, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di KFOR.

Il maggior generale Özkan Ulutas, comandante di KFOR, ha espresso un sincero riconoscimento per la leadership, l’impegno profuso e la professionalità evidenziata dal colonnello Mangia, evidenziando il diuturno e significativo contributo dei suoi militari per assicurare il mantenimento di un ambiente sicuro e protetto in Kosovo.

Il passaggio della Bandiera NATO, tra il colonnello Lorenzo Mangia e il colonnello Federico Mora ha sancito il trasferimento di autorità tra i due reparti di cavalleria.

Il Regional Command West (RC-W), nel semestre di missione appena concluso, ha condotto in media 950 pattuglie mensili, realizzato 20 attività addestrative di rilievo tra esercitazioni e operazioni e svolto numerose attività di supporto alle istituzioni locali e alla società civile, culminate nell’ultimazione di 26 progetti CIMIC nel periodo di riferimento.

Tali risultati testimoniano il fondamentale impegno dell’Italia in Kosovo nella promozione della stabilità e della sicurezza della regione, in piena aderenza al mandato sancito dalla Risoluzione 1244 del 1999 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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