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Mare

Nave Borsini e Nave Cassiopea in sosta a Livorno con il 310° corso scuola comando

Marina Militare · · 3 min di lettura
MBDA Stratus

Dal 26 al 29 marzo le banchine del porto di Livorno hanno ospitato due unità della Marina Militare italiana: Nave Borsini e Nave Cassiopea. La sosta, programmata in occasione della 310° sessione di scuola di comando navale, ha rappresentato un’importante occasione di incontro tra la Forza Armata e la città della costiera toscana.

Le due navi, ormeggiate nel cuore del porto labronico, hanno aperto i ponti alla popolazione e alle autorità civili e militari. Oltre 500 visitatori hanno avuto la possibilità di salire a bordo, visitare gli ambienti operativi, conoscere da vicino gli equipaggi e apprezzare le capacità delle unità della Marina Militare. Un momento di grande valore per rafforzare il legame tra le Forze Armate e la comunità civile.

Durante la permanenza a Livorno, gli aspiranti guardiamarina del 3° Anno dell’Accademia Navale, insieme ad alcuni guardiamarina del 2° Anno del corso di applicazione degli ufficiali (A.C.A.), sono stati imbarcati sulle due unità per svolgere un periodo di esperienza operativa. L’uscita in mare delle navi ha permesso ai giovani ufficiali di applicare sul campo le nozioni apprese in aula, vivendo in prima persona le attività di navigazione e le procedure operative di bordo.

Tra i vari momenti più significativi della sosta ricordiamo la visita del contrammiraglio Alberto Tarabotto, comandante dell’Accademia Navale di Livorno, a bordo di Nave Borsini. Il contrammiraglio è stato ricevuto dal capo della 4^ divisione navale contrammiraglio Davide Da Pozzo e dal suo staff tra i quali i comandanti delle unità presenti (il capitano di fregata Daniele D’Alessandro di Nave Borsini e il tenente di vascello Giulio Messina di Nave Cassiopea). Inoltre, la sosta labronica, ha permesso una visita degli equipaggi presso le industrie locali del comparto della Difesa. E’ stata un ulteriore esperienza stimolante per i prossimi comandanti che hanno toccato con mano l’interazione tra il mondo militare e quello civile, quale opportunità di crescita ed arricchimento del proprio patrimonio di conoscenze, soprattutto nel dominio sottomarino, oggi più che mai all’attenzione delle Marine di tutto il mondo.

Infine, un momento significativo e proficuo, è stata la conferenza sulla “Formazione, etica ed arte del comando”, un confronto aperto fra le nuove generazioni di comandanti che si approcciano al loro primo e vero incarico di responsabilità e gli allievi dell’Accademia. Momento cruciale dell’incontro è stato il trasferimento di competenze, conoscenze ed esperienze sul campo nell’approcciarsi al primo ruolo di leadership, da parte dei frequentatori della 310^ sessione di scuola comando, a favore dei giovani allievi.

La visita ha sottolineato l’attenzione dell’Istituto di formazione verso la fase pratica dell’addestramento degli ufficiali, confermando l’importanza dell’esperienza a bordo come completamento del percorso formativo.

La presenza delle due navi a Livorno ha permesso a tanti cittadini, famiglie e giovani di entrare in contatto diretto con la realtà della Marina Militare, scoprendo le professionalità, le tecnologie e i valori che animano il servizio in mare. Un’occasione preziosa di conoscenza reciproca e di orgoglio nazionale, in un momento in cui la Difesa marittima torna ad assumere un ruolo centrale per la sicurezza del Paese e delle rotte commerciali.

Le unità hanno lasciato Livorno il 29 marzo per proseguire il programma addestrativo del corso scuola comando navale, portando con sé l’entusiasmo dei visitatori e la gratitudine della città labronica per aver ospitato ancora una volta unità della Marina Militare.

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