Breaking
La Cina prepara le navi madre dei super droni sottomarini: la sfida degli abissi coinvolge anche l’Italia • La difesa europea al bivio • Il paradosso della democrazia: il coraggio che manca ai regimi “forti” • L’evoluzione della guerra anti-drone nel teatro russo-ucraino. Il ritardo dell’Occidente • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” • La Cina prepara le navi madre dei super droni sottomarini: la sfida degli abissi coinvolge anche l’Italia • La difesa europea al bivio • Il paradosso della democrazia: il coraggio che manca ai regimi “forti” • L’evoluzione della guerra anti-drone nel teatro russo-ucraino. Il ritardo dell’Occidente • Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington • Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? • L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex • Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» • Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati • 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria • Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? • KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma • Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI • Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” •
Terra

Tre complesse operazioni di bonifica nel fine settimana

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Gli artificieri dell’Esercito Italiano, in collaborazione con la Marina Militare e sotto il coordinamento delle rispettive prefetture, hanno portato a termine tre complesse operazioni di bonifica in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Sicilia, neutralizzando ordigni bellici risalenti al secondo conflitto mondiale. Gli interventi, condotti in sinergia con le autorità civili, hanno permesso di mettere in sicurezza vaste aree abitate e strategiche per la mobilità e le infrastrutture del Paese.

A Verona, gli artificieri dell’8° reggimento genio guastatori paracadutisti “Folgore” hanno disinnescato una bomba d’aereo da 1000 libbre. Per consentire le operazioni in sicurezza, avviate il 6 ottobre e concluse nella notte tra il 19 e il 20 ottobre, sono stati temporaneamente evacuati circa 1.500 residenti e sospesa la circolazione su un tratto dell’autostrada A4 Verona–Venezia e della tangenziale Sud di Verona. L’ordigno, una volta privato delle spolette, è stato trasferito in cava a Sommacampagna e distrutto.

Sull’isola di Pantelleria (TP), i guastatori del 4° reggimento genio guastatori e i palombari del nucleo SDAI (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi) della Marina Militare hanno neutralizzato una bomba d’aereo da 1000 libbre rinvenuta in prossimità del centro abitato. L’area di sicurezza, con un raggio di 800 metri, ha comportato l’evacuazione di circa 1.000 residenti. Grazie all’allestimento di una speciale camera di espansione, gli artificieri hanno potuto disinnescare l’ordigno, successivamente consegnato alla Marina Militare per la distruzione finale in mare.

A Trieste, nel porto nuovo, gli artificieri del 3° reggimento genio guastatori e i palombari del gruppo operativo subacquei (GOS) della Marina Militare hanno neutralizzato una bomba d’aereo da 500 libbre. L’ordigno, rinvenuto durante i lavori di ampliamento ferroviario, è stato disinnescato in sicurezza grazie alla realizzazione di una struttura di contenimento che ha ridotto l’area di evacuazione a 468 metri e ha comportato l’evacuazione di oltre 1.000 residenti. Successivamente, la bomba è stata trasferita al largo della costa e distrutta a una profondità di circa 10 metri.

Le tre operazioni testimoniano l’impegno quotidiano dell’Esercito Italiano e della Marina Militare nella bonifica del territorio nazionale dai residuati bellici, in stretto coordinamento con le prefetture e le autorità locali. Un’attività silenziosa ma fondamentale, che continua a garantire la sicurezza della popolazione.

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione