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Consegnato il basco a 24 nuovi artiglieri controaerei

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

Con una cerimonia tenutasi presso la caserma “Santa Barbara” di Sabaudia, 24 volontari in ferma iniziale (vfi) del 3° blocco 2024 hanno ufficialmente concluso il corso di specializzazione per artigliere addetto ai sistemi d’arma controaerei, entrando a far parte a pieno titolo della componente operativa dell’artiglieria controaerei dell’esercito.

Alla cerimonia, durante la quale è stato ufficialmente consegnato il basco con il fregio dell’artiglieria controaerei, simbolo dell’appartenenza alla specialità, erano presenti i comandanti dell’artiglieria controaerei, generale di brigata Mattia Zuzzi, del reggimento addestrativo del comando artiglieria controaerei (comaca), colonnello Maurizio Castellano, alcuni rappresentanti dell’Associazione nazionale artiglieri d’Italia e numerosi familiari dei giovani militari.

Il corso, della durata di 12 settimane, ha previsto un’intensa attività formativa sia teorica sia pratica sui principali sistemi d’arma in dotazione alla specialità, tra cui il sistema missilistico a medio raggio SAMP/T e il sistema spalleggiabile a cortissimo raggio STINGER. L’addestramento mira a fornire ai militari le competenze necessarie per operare in sicurezza e con efficacia in scenari operativi complessi.

Il ciclo formativo è stato dedicato alla memoria del sottotenente Zeffirino Bertelli, medaglia d’oro al valor militare, eroico comandante di sezione mitraglieri durante la seconda guerra mondiale, esempio di coraggio, dedizione e spirito di sacrificio.

Nel suo intervento, il generale Zuzzi ha sottolineato come i neo-artiglieri siano ora parte integrante di una delle componenti tecnologicamente più avanzate dell’esercito, chiamati a mettere a frutto le competenze acquisite a servizio della sicurezza nazionale e internazionale.

L’artiglieria controaerei, grazie a sistemi d’arma moderni e altamente performanti, garantisce infatti la difesa da minacce aeree, missilistiche e da droni, contribuendo alla protezione delle forze armate, delle infrastrutture strategiche e della popolazione civile.

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