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Attività di sperimentazione del concetto di ”Bolla Tattica”

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura
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Si è conclusa, presso il Battle Lab del Poligono di Capo Teulada, la fase esecutiva della sperimentazione del concetto di “Bolla Tattica” applicato alle forze leggere in un contesto di combattimento estremamente realistico.

Il concetto è associato all’idea di “sistema di sistemi”, cioè insieme di personale, assetti e piattaforme manned e unmanned, tutte tra loro cooperanti per il conseguimento degli effetti desiderati nei cinque domini del campo di battaglia: terra, aria, mare, spazio e spazio cibernetico.

L’attività è stata pianificata, coordinata e condotta dal COMVIE con assetti delle brigate “Julia” e “Folgore” e del 9° reggimento Sicurezza Cibernetica “Rombo”. Il ruolo dell’avversario, imprescindibile per il realismo e la credibilità della sperimentazione, è stato simulato da personale e sistemi del 3° reggimento bersaglieri, dal 1° reggimento corazzato, 33° reggimento “Guerra Elettronica” e dalla componente counter-Unmanned Aerial System (C-UAS) del 17° reggimento artiglieri contraerea “Sforzesca”. In una prima fase è stata definita l’architettura logica, le metriche per l’osservazione e la valutazione e gli scenari per valutare, con il supporto di esperti di settore, il conseguimento degli obiettivi attesi e le prestazioni associate.

Durante la sperimentazione sul campo, di fondamentale importanza è stata la verifica del livello di interoperabilità tra le soluzioni di Comando e Controllo (C2) (“Imperio” e C2DNEVO) attualmente impiegate e le nuove tecnologie (nodi Cyber and Electro-Magnetic Activities – CEMA e Battle Management System “Argo”), al fine di definire le azioni da intraprendere per massimizzarne l’integrazione finalizzata al combattimento cooperativo.

Inoltre, attraverso le osservazioni condotte da un Data Analysis Team appositamente costituito, è stato possibile valutare l’estensione della copertura operativa della “Bolla Tattica” a supporto degli assetti dipendenti, in un ambiente operativo elettromagneticamente degradato, congestionato ed estremamente conteso.

È la prima volta in assoluto che l’Esercito utilizza i propri Centri di Addestramento Tattico (CAT) per la condotta di attività di sperimentazione, trasformandoli, nella circostanza, in veri e propri laboratori di combattimento (Battle Lab).

Il COMVIE, nei prossimi mesi, proseguirà nella condotta di ulteriori attività di sperimentazione, di fondamentale importanza e imprescindibili per l’accelerazione del processo di ammodernamento e rinnovamento dell’intero Esercito, secondo una tempistica piuttosto serrata, partendo dalle importantissime e incoraggianti evidenze emerse proprio nei giorni scorsi.

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