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I ranger ricevono il nuovo basco

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 3 min di lettura
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Si è svolta, nella caserma “G. DUCA” di Verona, la cerimonia di consegna del basco verde, in sostituzione della norvegese, al personale del 4° reggimento alpini paracadutisti “Ranger”.

Il sottosegretario di Stato per la Difesa, senatrice Isabella Rauti ed il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, hanno consegnato il nuovo basco al comandante di reggimento, colonnello Igor Panebianco, il quale a sua volta ha autorizzato il personale schierato a indossare il nuovo copricapo.

Nel suo intervento, la senatrice Rauti ha detto: “Oggi è un giorno speciale, una data che ricorderemo. Da oggi potrete indossare un basco, il vostro basco, con il motto ed i simboli che vi caratterizzano; il nuovo copricapo non è, né potrebbe mai esserlo, sostitutivo dello storico cappello alpino, che continuerete ad indossare con orgoglio. Il basco – che sostituisce il berretto da montagna ‘norvegese’ – esprime la vostra appartenenza ad una élite, quella dei corpi speciali dell’Esercito pur continuando a mantenere le tradizionali specificità delle truppe alpine. Sono certa che i ‘ranger’ sapranno onorare la storia che questo copricapo racchiude, nel presente e nel futuro. Fedeli al credo ranger, alla Patria ed alla Bandiera, sempre in prima linea e, come recita il vostro motto, ‘Mai Strack!’ (Mai stanchi!)”.

Il capo di stato maggiore dell’Esercito, rivolgendosi ai ranger del 4° reggimento alpini paracadutisti ha detto: “Il basco, che meritate, vi distinguerà tra i corpi di élite del nostro Esercito. Guardate avanti, sempre fedeli alle vostre radici e ai valori che vengono dalla vostra storia, devono animare la vostra quotidianità e dovranno indicarvi la strada del vostro futuro. Rispettateli e non dimenticatelo mai!”.

Il colore del nuovo basco richiama il colore del copricapo da montagna c.d. “norvegese” e su di esso è appuntato il fregio in metallo con il motto “MAI STRACK”, su sottopannatura di colore verde, proveniente dallo stemma del primo plotone alpini paracadutisti della b. Tridentina istituito nel 1952. Il filo conduttore che ha animato la cerimonia si basa sui valori, quali principi portanti dell’essere militare. Valori che, connessi alle tradizioni e ai simboli, sono riposti saldamente nella Bandiera di Guerra del reparto.

La cerimonia è terminata con la lettura del credo ranger, momento colmo di significato per tutti gli operatori speciali ranger che sono un esempio per le giovani generazioni e motivo di grande orgoglio per l’Esercito Italiano.

Il 4° reggimento alpini paracadutisti “ranger” è un reparto di forze speciali dell’Esercito composto da personale specificatamente selezionato e formato, particolarmente addestrato ed equipaggiato per condurre l’intero spettro dei compiti tipici delle “operazioni speciali” e, tra le forze speciali dell’Esercito, è specificatamente designata e qualificata per condurre operazioni in ambiente montano e artico.

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