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Bandiera d’Istituto concessa all’Istituto Geografico Militare (IGM)

redazione · · 3 min di lettura
MBDA Stratus

Presso la sede storica dell’Istituto Geografico Militare (IGM), ha avuto luogo la solenne cerimonia di consegna della “Bandiera d’Istituto” all’Istituto Geografico Militare.

La Bandiera è stata concessa con decreto del presidente della repubblica in data 21/02/24 (Gazzetta Ufficiale del 02/04/24) “quale riconoscimento delle funzioni espletate, di preminente interesse per la collettività, nel campo della cartografia ufficiale nazionale, nonché degli eccellenti risultati conseguiti”.

All’evento erano presenti il sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti e il capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello. Tra le autorità presenti alla cerimonia il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il prefetto di Firenze Francesca Ferrandino e la vicesindaca di Firenze Alessia Bettini.

Dopo la Benedizione da parte del cappellano militare, don Antonio Di Savino, alla presenza della madrina, dottoressa Maria Giustina Li Gobbi, la Bandiera è stata consegnata al generale di corpo d’armata Massimo Panizzi, comandante dell’Istituto Geografico Militare che ha invitato il personale civile e militare a prestare Giuramento di fronte al Tricolore: un passaggio che ha sancito ufficialmente l’assegnazione del Vessillo all’IGM, Ente dell’Esercito Italiano operante nell’ambito dell’organizzazione operativa e Organo Cartografico di Stato.

La senatrice Isabella Rauti, riferendosi all’evento, ha evidenziato: “Un atto solenne che riconosce il valore di un Reparto dell’Esercito Italiano che da oltre 151 anni opera nel campo delle informazioni geografiche in tutte le sue componenti, da quelle tradizionali a quelle più moderne e tecnologicamente sofisticate.”

Il generale di corpo d’armata Masiello, rivolgendosi al personale civile e militare dell’Istituto, ha rimarcato: “la Bandiera sarà il vostro simbolo di unità e di appartenenza all’Istituto e ne incarnerà i valori più alti e i principi più puri, che insieme al patrimonio di competenze ed esperienze della Forza Armata sono le radici del nostro futuro. La nostra è una missione – ha concluso il capo di sm dell’Esercito – quale dovere di essere al servizio, che ci accompagna tutta la vita e che condiziona ogni nostra scelta ma che, allo stesso tempo, rappresenta tutta la nostra forza: la forza dell’Esercito quella di essere una famiglia che non lascia nessuno indietro”.

“Questo drappo – ha precisato il gen. c.a. Panizzi – racchiude l’idea di Patria e i principi fondanti del nostro essere al servizio delle Istituzioni e della collettività. È bussola del nostro agire e il suo valore non è visibile agli occhi, se non passa prima dal cuore. Il presidente della Repubblica ci affida un simbolo fondamentale che unisce idealmente tutti coloro che hanno scritto i quasi 152 anni di storia del nostro Istituto. Il Giuramento di oggi consolida il senso di appartenenza che ci è stato tramandato da chi ci ha preceduto, ed è assunzione di responsabilità dinanzi a testimoni, cittadini e autorità di Firenze, eredi dei valori trasmessi dall’Umanesimo. L’evento di oggi deve spingerci ad essere migliori perché ci rende custodi della storia e delle storie di chi ci ha preceduto: uomini e donne che ai quali dobbiamo profonda gratitudine”.

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