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191° anniversario del corpo sanitario dell’Esercito

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 3 min di lettura
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Questa mattina, presso la sede del Policlinico Militare di Roma “Celio”, si è svolta la cerimonia per il 191° anniversario della costituzione del corpo sanitario dell’Esercito, alla presenza del capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, e del comandante logistico dell’Esercito, generale di corpo d’armata Mauro D’Ubaldi.​

Nel corso dell’evento, che si è svolto dinanzi alla Bandiera di Guerra del corpo sanitario dell’Esercito, del Medagliere dell’Associazione Nazionale della Sanità Militare Italiana e di numerose autorità militari, civili e religiose, il capo di stato maggiore dell’Esercito, durante il suo intervento, ha ricordato come “negli oltre 20 anni di missioni di pace all’estero, operazioni sul territorio nazionale e interventi a supporto della popolazione, non c’è stata occasione in cui il corpo sanitario, con il suo personale altamente specializzato, medici, infermieri, mezzi e strutture mediche, non abbia assicurato un apporto indispensabile e insostituibile, confermandosi un fiore all’occhiello della forza armata e una risorsa strategica per il paese, come nei momenti bui dell’emergenza pandemica, che è difficile dimenticare. Il Policlinico Militare del Celio – punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale – ne è la sintesi tangibile, realtà unica in grado di accrescere l’autorevolezza della forza armata”. “Nell’attuale contesto geopolitico, particolarmente complesso – ha proseguito il gen. c.a. Masiello – è fondamentale avere una chiara visione dei fenomeni e intercettarne le linee evolutive. Il corpo sanitario è una peculiarità da valorizzare al massimo delle nostre potenzialità, in una dimensione sempre più di integrazione interforze e di evoluzione operativa e tecnologica”. “L’Esercito – ha concluso il capo di stato maggiore dell’Esercito – ha bisogno di voi, del vostro contributo umano e professionale che avete sempre offerto senza risparmio di energie facendovi portatori, in Italia e in terre lontane, dei valori più puri e più belli della nostra istituzione”.​

Il direttore del Policlinico Militare e capo del corpo sanitario, tenente generale Carlo Catalano, ha ricordato i valori, gli ideali e l’addestramento medico e militare che, quotidianamente, sono messi in campo dalla sanità militare dell’Esercito, a testimonianza dell’integrità, dell’equità, del rispetto e della responsabilità, sani principi e pilastri della formazione dei nostri uomini in camice e uniforme. Inoltre, ha sottolineato come gli operatori sanitari militari si trovano spesso a operare in condizioni difficili, se non estreme, in luoghi ove la propria sicurezza può essere a rischio, e questo impegno richiede una elevatissima dedizione, caratterizzata da una disponibilità costante a mettere il benessere degli altri al primo posto.​

Il corpo sanitario dell’Esercito lavora instancabilmente per fornire una cura di alta qualità, soddisfacendo le esigenze complesse e mutevoli dei militari delle nostre Forze Armate. Le competenze professionali acquisite, altamente apprezzate anche nel settore sanitario civile, di concerto con l’alto livello tecnologico raggiunto, contribuiscono diuturnamente a garantire la salute dei nostri uomini e delle nostre donne in divisa, attraverso un miglioramento della diagnosi e dell’appropriatezza delle cure fornite.​

​Il direttore del Policlinico Militare ha concluso esortando i giovani a proporsi, a portare avanti le loro idee e a realizzare i loro sogni, invitando nel contempo i meno giovani a sostenerli e gratificarli, nella comune ottica di affrontare e vincere tutte le sfide future che attenderanno la grande famiglia della Sanità Militare dell’Esercito.​

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