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Consegna del basco amaranto a 177 neo-paracadutisti

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura
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In occasione della chiusura dell’85° corso di paracadutismo, si è svolta a Pisa, presso il centro addestramento di paracadutismo (CAPAR) della brigata “Folgore”, la cerimonia di consegna del basco amaranto a 177 neo-paracadutisti, 154 dei quali volontari in ferma iniziale (VFI).

All’evento, presieduto dal comandante del CAPAR, colonnello Antonio D’Agostino – affiancato nella circostanza dal “padrino” del corso, il maresciallo maggiore aiutante (ris.) Antonio Ciavarrella, storico istruttore di paracadutismo della “Scuola” – hanno assistito oltre settecento ospiti fra autorità e familiari dei neo-paracadutisti.

Nel corso del suo intervento, il comandante del CAPAR, rivolgendosi ai giovani paracadutisti, ha affermato: “Oggi entrate a far parte di una gloriosa schiera, quella dei paracadutisti e come tali avete acquisito il diritto a indossare il leggendario basco amaranto. Siatene degni! Servite la Patria con coraggio, onore, assoluta fedeltà alle istituzioni e diuturno impegno a meritarvi il rispetto di voi stessi. Siate paracadutisti!”

Le attività di formazione presso la brigata “Folgore”, grande unità da combattimento posta alle dipendenze del comando forze operative nord, sono concepite con percorsi di addestramento organizzati a moduli, ciascuno dei quali mirato ad incrementare progressivamente le abilità tecnico-specialistiche del paracadutista al fine di permettergli di affrontare, nelle migliori condizioni di motivazione e sicurezza, il corso di abilitazione all’aviolancio e, successivamente, i molteplici incarichi che dovrà assolvere nei reparti d’impiego.

In particolare, dopo aver ultimato l’iter iniziale presso i vari reggimenti addestramento volontari (RAV) dell’Esercito, gli aspiranti paracadutisti hanno frequentato la fase di specializzazione prevista dall’Arma di assegnazione nelle relative scuole. In questa fase, presso il centro addestramento di paracadutismo, attraverso otto settimane di corso, sono stati formati i nuovi fucilieri, ai quali, al termine della specializzazione, si sono successivamente affiancati i volontari provenienti dalle altre scuole, per la frequenza dell’ambito corso di abilitazione al lancio con il paracadute ad apertura automatica, della durata di quattro settimane.

La piena capacità operativa viene poi maturata presso i reparti di impiego della “Folgore”, dove i paracadutisti svolgono un ciclo addestrativo a complessità crescente per il raggiungimento e il mantenimento dei più alti standard di specializzazione, necessari a garantire l’adeguato livello di prontezza richiesto alle unità della brigata.

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