Breaking
Corsair ASV: il piccolo scafo autonomo che anticipa la flotta ibrida Europa, NATO, Stati Uniti, Cina o Russia: chi dovrebbe garantire la nostra sicurezza? Addio al generale Filippo Cappellano, carrista e maestro della storiografia militare italiana Libia, il triplo tavolo: Washington unifica, Mosca si radica, Pechino attende Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” Corsair ASV: il piccolo scafo autonomo che anticipa la flotta ibrida Europa, NATO, Stati Uniti, Cina o Russia: chi dovrebbe garantire la nostra sicurezza? Addio al generale Filippo Cappellano, carrista e maestro della storiografia militare italiana Libia, il triplo tavolo: Washington unifica, Mosca si radica, Pechino attende Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore”

I pezzi di artiglieria: il Canon de 194 mm Mle GPF

Francesco Sisto Francesco Sisto · · 3 min di lettura

Il Canon de 194 mm Mle GPF (Modèle Grande Puissance Filloux) fu il primo cannone semovente cingolato francese. Questo pezzo di artiglieria iniziò a essere progettato poco prima della fine del primo conflitto mondiale, ed entrò in servizio attivo a partire dal 1920. Complessivamente furono realizzati 50 esemplari, e il semovente venne impiegato nella Seconda guerra mondiale. I principali utilizzatori furono l’Armée de terre, le forze di terra tedesche (Heer) e il Regio Esercito.

Il veicolo fu ideato da Emile Rimailho, mentre il cannone GPF da 194 mm venne “architettato” da Louis Filloux presso l’Atelier de Construction de Puteaux (vicino a Parigi). Il pezzo da 194 mm fu ricavato dal Canon de 155 Grande Puissance Filloux modèle 1917.

È bene ricordare che la creazione del cingolo riuscì a portare un vero e proprio cambiamento nella sfera della tattica e della strategia militare. Effettivamente, con il cingolo il mezzo meccanico era in grado di uscire dalle strade normali, dando alle forze di terra una “scioltezza” di manovra fino a quel momento non conosciuta. Inoltre, “il cingolo aveva il vantaggio di poter aumentare il peso del mezzo a valori assai rilevanti, in quanto veniva ad abbassarsi il peso specifico”1.

A tale riguardo, il Canon de 194 mm Mle GPF era un pezzo di artiglieria pesante con un impianto di carattere tecnico molto interessante. Difatti, il semovente era costituito da due mezzi cingolati: “il primo, quello su cui era installato il pezzo, veniva azionato elettricamente, e il secondo era mosso da un motore a benzina che fungeva da generatore elettrico per il primo”2.

Questo pezzo di artiglieria semovente risultava principalmente adatto per la difesa delle coste oppure come artiglieria pesante per colpire a distanza bersagli terrestri.

Successivamente alla capitolazione francese nel giugno del 1940, alcuni esemplari vennero catturati dalle forze di terra tedesche e dal Regio Esercito come preda bellica. In Italia vennero utilizzati (con il nome cannone da 194/32) come artiglieria costiera vicino Roma, e anche i tedeschi li impiegarono come tali nel corso della guerra.

Un esemplare di Canon de 194 mm si trova presso lo U.S. Army Artillery Museum a Fort Sill (Oklahoma).

Il cannone semovente aveva una larghezza di 2,54 m, altezza 7,775 m e canna di 6,57 m. Pesava 29,600 kg.

Motore: Panhard SUK4 M2, potenza 120 CV. La velocità massima era di 8/10 km/h.

La portata massima di tiro era di 20800 m dal 1921.

L’armamento principale era costituito da un cannone da 194 mm.

1 P. F. Cazzani, Il cannone autopropulso da 194/32 (Francia), in Storia Illustrata n°206, 1975, p.142

2 Ibidem

Foto: web

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione