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I piani militari di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale della Cina

Vasco Monteforte Vasco Monteforte · · 4 min di lettura

Il 16 ottobre 2022 il presidente cinese Xi Jinping ha presentato un rapporto al 20° Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese (PCC) contenente un capitolo di rilievo: l’uso dell’intelligenza artificiale nelle forze armate cinesi.

Secondo Xi, aggiornare rapidamente il PLA (People’s Liberation Army) e portarlo a livello “mondiale” sarebbe l’urgenza del Paese. Sua determinazione sarebbe dunque accelerare lo sviluppo integrato delle forze militari attraverso la meccanizzazione, l’informatizzazione e l’applicazione di “tecnologie intelligenti”.

Durante il precedente Congresso del 2017, il presidente cinese aveva affermato che entro il 2020 sarebbe avvenuta la meccanizzazione e progressi significativi nell’informatizzazione, sottolineando il potenziamento delle “capacità strategiche” del PLA.

Parola d’ordine: “intelligentizzazione”

L’intelligentizzazione è un concetto cinese per applicare la velocità della macchina e la potenza di elaborazione dell’Intelligenza Artificiale alla pianificazione militare, al comando operativo e al supporto decisionale.

La ricerca della Cina per il dominio tecnologico del campo di battaglia risale al 2015: un documento politico emesso dalla Cina intitolato Made in China 2025 e un documento pubblicato nel 2017 intitolato Piano di sviluppo dell’intelligenza artificiale di nuova generazione avevano già sottolineato l’importanza data dal governo cinese per quanto riguarda lo sviluppo dell’IA e relative tecnologie.

Obiettivo?

Grazie all’intelligenza artificiale ed alle sue applicazioni in militari, la Cina mira a superare gli Stati Uniti. Le tecnologie avanzate di intelligenza artificiale applicate in campo militare possono rappresentare deterrenza e superiorità in caso di conflitto.

La Cina mira a raggiungere la modernizzazione militare delle forze armate, fino alla completa automatizzione e informatizzazione entro il 2027; in particolare si concentrerà sul C4ISR (comando, controllo, comunicazioni, computer, intelligence, sorveglianza e ricognizione) ed intende essere preparata anche alla guerra spaziale simmetrica, asimmetrica e cibernetica.

Addio componente “umana”?

Stanno venendo messi in servizio numerosi missili avanzati con guida di precisione e sistemi unmanned. L’esercito cinese sta lavorando su veicoli senza equipaggio per la logistica, la marina su navi di superficie e sottomarini senza equipaggio, mentre l’aeronautica su assetti unmanned.

La PLA Rocket Force starebbe automatizzando il telerilevamento, l’identificazione dei bersagli e il supporto decisionale.

La PLA Strategic Force starebbe infine lavorando per migliorare le capacità dell’IA per la guerra elettronica, informatica e spaziale, nonché psicologica.

Taiwan

Le considerazioni strategiche alla base della spinta verso il progresso della tecnologia includono anche la cosiddetta riunificazione di Taiwan: Xi è stato chiaro su questo punto.

Sussidi di Stato ai “privati”

Comprendendo che la fusione tra settore privato e pubblico sarà necessaria alla leadership tecnologica nel mondo, Pechino ha “incoraggiato” (anche finanziariamente) le aziende del settore privato nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e di altre tecnologie critiche.

Tutto troppo facile?

Diversi analisti ritengono che la Cina stia trascurando molte vulnerabilità che derivano dall’intelligenza artificiale e riponenga troppa fiducia nelle sue capacità. La realtà delle forze armate cinesi evidenzia inoltre come solo una piccola parte disponga di assetti moderni ed avanzati: la maggior parte delle forze ricorre ancora ad equipaggiamenti obsoleti.

La Cina ha dunque obiettivi strategici a medio-lungo termine come la competizione con gli Stati Uniti, il dominio dell’Indo-Pacifico e la sottomissione della “isola ribelle” di Taiwan. Xi, durante il 20° congresso del partito, ha chiaramente affermato che Taiwan è una questione della Cina e, se necessario, acquisirà Taiwan con mezzi militari.

Alla luce di questi obiettivi – con un conflitto inevitabile all’orizzonte – Pechino sta facendo ogni sforzo possibile.

Fonti:

https://thediplomat.com/2022/11/xi-jinpings-vision-for-artificial-intelligence-in-the-pla/

https://www.fmprc.gov.cn/eng/zxxx_662805/202210/t20221025_10791908.html

https://madsciblog.tradoc.army.mil/199-intelligentization-and-a-chinese-vision-of-future-war/

https://www.airuniversity.af.edu/JIPA/Display/Article/2980879/artificial-intelligence-technology-and-chinas-defense-system/

https://www.idsa.in/idsacomments/the-pla-and-intelligentised-warfare-oranjan-011222

https://www.cfr.org/blog/dods-2021-china-military-power-report-how-advances-ai-and-emerging-technologies-will-shape

https://csbaonline.org/about/news/chinas-ambitions-for-ai-driven-future-warfare

https://www.airuniversity.af.edu/JIPA/Display/Article/2980879/artificial-intelligence-technology-and-chinas-defense-system/

https://www.brookings.edu/wp-content/uploads/2020/04/FP_20200427_ai_weapons_kania_v2.pdf

Foto: Xinhua

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