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CalendEsercito: “A testa alta”, “A testa bassa” o ancora “CalendEgreche”?

Andrea Cucco Andrea Cucco · · 3 min di lettura
MBDA Stratus

Si è svolta ieri mattina la presentazione del “CalendEsercito 2023”, quest’anno intitolato “A testa alta…da Porta San Paolo a Mignano Monte Lungo i 98 giorni che portarono alla riscossa”.

Nell’ottantesimo anniversario degli eventi seguiti all’8 settembre 1943 si è voluto raccontare “cosa accadde nelle settimane che seguirono l’armistizio, quando i Soldati italiani continuarono a combattere per contrastare l’aggressione tedesca”.

L’opera editoriale è stata presentata dal capo di stato maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Pietro Serino, dal dottor Giuseppe Conti, professore di storia militare e storia contemporanea dell’università “La Sapienza” di Roma e dal dottor Roberto Olla, divulgatore storico e responsabile della rubrica “La Storia” del Tg5, con la moderazione della giornalista Flavia Giacobbe, direttrice responsabile di formiche.

Il capo di stato maggiore dell’Esercito, nel corso del suo intervento, ha voluto illustrare i contenuti del calendario, a cominciare dal titolo. “A 80 anni di distanza da quegli eventi, il CalendEsercito 2023 vuole raccontare agli italiani cosa accadde nelle settimane che seguirono l’8 settembre e di come, in soli 98 giorni, l’Esercito Italiano seppe reagire, tornare a combattere e a vincere per liberare il proprio Paese, dimostrando una saldezza morale che ci fa dire, con orgoglio: A testa alta!”.

Il generale Serino ha raccontato come la scelta del tema sia da ricondurre alla “consapevolezza che il destino della Patria non poteva essere affidato ad altri; che il giuramento di fedeltà alle Istituzioni imponeva di non riporre le armi e che gli italiani avevano ancora bisogno del loro Esercito, l’Esercito degli italiani, per non perdere la speranza di un futuro per le generazioni a venire. Da qui la scelta di un Calendario che racconti perché l’Esercito è stato in grado di svolgere un ruolo da protagonista all’indomani dell’8 settembre 1943”.

Sarà possibile acquistare una copia da collezione del CalendEsercito 2023 presso i 250 punti vendita di Giunti Editore.

L’opera editoriale, giunta alla ventiseiesima edizione, contribuirà a sostenere l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell’Esercito (O.N.A.O.M.C.E.) alla quale sarà devoluta una quota del ricavato delle vendite.

L’Opera Nazionale assiste, attualmente, circa 500 orfani di ufficiali, sottufficiali, graduati nonché dei militari di truppa, a ciascuno dei quali eroga sussidi annuali per la formazione scolastica e per particolari necessità di carattere economico-familiare.

In conferenza stampa finale… apprezzando la brillante idea di celebrare un periodo storico ben presente della memoria degli italiani (in quanto epilogo di un conflitto a cui eravamo arrivati militarmente impreparati) abbiamo chiesto al generale Serino se sarà possibile chiamare “A testa bassa” il prossimo calendario in cui finalmente verrà mostrato il recupero del ritardo nei confronti di dotazioni, addestramento…

L’immediata risposta è stata: “A testa alta rimarremo anche nel 2024, perché l’impegno che mettono tutti i soldati, dal volontario al capo di stato maggiore dell’Esercito non manca mai. Il lavoro si fa con quello che si ha per ottenere quello che si deve…”

Quando sottolineiamo che “a testa bassa” si utilizza per indicare un massimo impegno, il generale Serino chiosa che “in quel senso siamo allora con le spalle curve e la testa bassa!”

Siamo soddisfatti dell’ottimismo e della prontezza di spirito del capo di stato maggiore. La politica in ambito Difesa – a sette mesi dall’inizio della guerra – è sembrata interessata più ad un “CalendEgreche” che al CalendEsercito “A testa bassa” che vorremmo.

Confidiamo che arrivi presto un vertice politico competente, deciso e lungimirante: della sua preziosa carriera di partito non ce ne frega e non ce ne fregherà mai nulla, dei soldati e della protezione degli interessi del Paese sì.

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