Recentemente i SEAL (Sea Air Land) della U.S. Navy hanno adottato un nuovo modello di SDV (Swimmer Delivery Vehicle), denominato Mk11, in sostituzione dellβormai obsoleto Mk8, in servizio fin dagli anni β80 dello scorso secolo.
Lβacquisizione di un nuovo veicolo subacqueo, potrebbe essere interpretata come un riorientamento nell’uso delle forze speciali statunitensi dall’antiterrorismo e dalla contro-insurrezione alla competizione tra grandi Potenze e potrebbe essere impiegato in un eventuale conflitto contro la Cina nel Mar Cinese Meridionale.
Gli SDV sono piccoli sottomarini, allagabili, che possono trasportare una piccola squadra di SEAL ben equipaggiati per infiltrazioni in territorio nemico, ricognizioni, azioni dirette e altre missioni anfibie.
LβMk11 ha raggiunto laΒ Initial Operating Capability (IOC) allβinizio dellβestate, prima di raggiungere tale capacitΓ , i primi cinque mezzi consegnati tra il 2018 e il 2020, sono stati sottoposti a test e modifiche approfondite.
Il mezzo Γ¨ dotato di un sistema di supporto vitale digitale a cui i subacquei possono collegarsi.Β Γ provvisto inoltre di una suite di comunicazione aggiornata che consente le comunicazioni da subacqueo a subacqueo, da subacqueo a piattaforma e da piattaforma a piattaforma.

Rispetto agli Mk8, che saranno sostituiti su base 1 a 1, gli Mk11 sono 360 cm piΓΉ lunghi, 180 cm piΓΉ alti e piΓΉ larghi e 1.800 kg piΓΉ pesanti. Potrebbero anche essere armatiΒ con mini siluri Black Scorpion.Β CiΓ² richiederebbe l’installazione di tubi di lancio da cinque pollici per sei siluri sui lati di babordo e tribordo dellβSDV (sarebbe la prima volta che dei mini sommergibili per operazioni speciali vengono armati con siluri).
L’MK11 segue un approccio system–of-system al suo design e fa parte di un sistema piΓΉ ampio che include il nuovo equipaggiamento individuale dei SEAL e i nuovi sottomarini della classe Virginia e Columbia.
Il nuovo SDV Γ¨ progettato per essere compatibile con le piΓΉ recenti attrezzature individuali dei SEAL, quali nuovi tablet per immersioni e tute termiche, consentendo agli operatori di trasportare piΓΉ equipaggiamento, pur mantenendo allβinterno uno spazio sufficiente.Β CiΓ², a sua volta, ridurrΓ plausibilmente l’affaticamento dell’equipaggio, consentirΓ quindi missioni piΓΉ lunghe e preserverΓ lβefficienza operativa del distaccamento.

L’introduzione dell’MK11 indica un importante cambiamento di paradigma nella dottrina delle Forze Speciali statunitensi.Β Pur essendo, ancora, fortemente impegnate in operazioni asimmetriche, lo USSOCOM sta sviluppando dottrine ed equipaggiamenti per svolgere missioni in contesti fortemente non permissivi, come potrebbero essere lβarcipelago di isolette nel Pacifico Meridionale.
Negli ultimi due decenni, i SEAL degli Stati Uniti sono stati la punta di diamante per dare la caccia ai terroristi nelle campagne terrestri in Iraq e Afghanistan, ma ora stanno tornando alle loro missioni originarie nel campo delle operazioni speciali marittime.Β In quanto tale, gli Stati Uniti stanno preparando i loro team SEAL per essere efficaci contro attori statuali dalle elevate capacitΓ militari.
l’Mk11 potrebbe trasportare, furtivamente, delle squadre SEAL vicino a porti nemici, basi navali o altri obiettivi strategici. Nel Mar Cinese Meridionale, ad esempio, le squadre SEAL posizionate su piccole isole potrebbero operare con un ingombro molto ridotto e una grande mobilitΓ , il che le renderebbe particolarmente difficili da rilevare e distruggere.
Le squadre SEAL, trasportate dall’Mk11, potrebbero infiltrarsi per distruggere le bolle anti-accesso (A2/AD) della Cina costruite sugli atolli occupati, inclusi siti radar e batterie missilistiche, e quindi consentire agli Stati Uniti e alle forze alleate una maggiore libertΓ d’azione nellβarea.
Foto: U.S. Navy / Difesa Online
