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Gli artificieri dell’Esercito neutralizzano un ordigno da 250 libbre rinvenuto nei pressi della Città Militare “Cecchignola”

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura
MBDA Stratus

Si è conclusa ieri presso la Città Militare “Cecchignola”, dopo ore di lavoro da parte degli artificieri dell’Esercito Italiano, l’opera di bonifica di una bomba d’aereo della Seconda Guerra Mondiale, di origine britannica e dal peso di 250 libbre, contenente una carica esplosiva di circa 35 kg di tritolo.

Gli specialisti del 6° reggimento genio pionieri hanno operato, in coordinamento con la prefettura di Roma, e con il supporto della Croce Rossa, adottando tutte le procedure di sicurezza, nel pieno rispetto della vigente normativa in materia di prevenzione da contagio da Covid19.

A cura delle autorità territoriali, è stata realizzata un’area di sgombero avente raggio pari a 184 metri dal punto esatto del ritrovamento.

Gli operatori dell’Esercito inoltre, per limitare gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale, hanno realizzato, oltre alle opere di copertura con del materiale inerte, quelle di trinceramento, necessarie a proteggere le strutture sotterranee insistenti in prossimità del sito esposto.

La proiezione degli elementi dell’involucro, in caso di esplosione accidentale, è stata dichiarata di 1170m sul piano orizzontale e di 880m sul piano verticale.

Nel dettaglio, le attività sono iniziate alle ore 9.00 circa con l’immobilizzazione dell’organo sensibile, posto nella parte anteriore dell’ordigno, che risulta sprovvisto di sicurezze ma non armato. Successivamente, è avvenuto il ricollocamento dello stesso all’interno dello scavo preventivamente eseguito ed è stato allestito un circuito elettro-detonante. Infine, dopo aver reinterrato la bomba, è stato eseguito il brillamento in sito.

L’opera di bonifica ha avuto temine nella tarda mattinata, dando il via alla ripresa delle normali attività e alla circolazione del traffico locale.

Si è dimostrato dunque fondamentale l’impiego degli operatori EOD (Explosive Ordnance Disposal) dell’Esercito Italiano che con il loro operato, professionalità e competenza, confermano la costante presenza sul territorio a favore dei cittadini e al servizio del Paese.

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