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Militari bloccati in Libia: un dubbio… non sarà che Guerini pensa troppo a Salvini?

Andrea Cucco Andrea Cucco · · 2 min di lettura

I nostri uomini e donne della missione MIASIT sono entrati nel nono. No, non parliamo di trasferimento nel Reparto delle forze speciali, bensì dei mesi di permanenza in teatro operativo. Di questi sono ben 3 quelli di sostanziale abbandono da parte della madrepatria.

Come anticipato nei precedenti articoli, il problema di fondo è il mancato rilascio da parte delle autorità libiche dei visti al contingente che attende in Italia di poter dare il cambio.

Un dilemma si fa strada sfogliando sul web la documentazione necessaria all’ottenimento dei “lasciapassare”: non è che… non solo i visti non vengono concessi, ma che i precedenti sono scaduti?!!!

Questo perché, a rigor di logica, per un impegno di 6 mesi verrà rilasciato un visto di 6 mesi. In caso di necessità si potranno poi prorogare i permessi in loco. Tuttavia, dal momento che siamo da tempo di fronte ad una totale indisponibilità nordafricana, i visti dei nostri militari in Libia potrebbero non essere più validi da mesi?

In questo caso sarebbe comprensibile la totale indolenza del titolare della Difesa: per il ministro di via XX Settembre non si tratterebbe più di semplici connazionali alle sue dirette dipendenzeDa buon politico navigato, sempre attento ad evitare grattacapi, come potrebbe dire a Salvini, collega che sostiene l’attuale governo, di essersi impegnato per portare in Italia dei… “CLANDESTINI”???

Se questo è il punto, signor ministro della Difesa Lorenzo Guerini, faccia come gli Arditi del secolo scorso: se ne freghi! (non è un’espressione “fascista”…). E li riporti a casa.

Verremo tutti per strada a difenderla, con striscioni, cori e dirette giornalistiche. Non lasceremo MAI un innocente in pasto alle conseguenze politiche di sue decisioni coraggiose e soprattutto corrette.

Foto: (elaborazione) ministero della Difesa + twitter

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