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Bosnia: supporto sanitario per emergenza COVID-19

stato maggiore difesa Stato Maggiore Difesa · · 3 min di lettura
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Nell’ambito della missione EUFOR ALTHEA in Bosnia e Erzegovina, 2 ufficiali medici dell’Esercito Italiano sono giunti a Sarajevo per fornire supporto durante l’emergenza COVID-19.

Ad accoglierli presso l’aeroporto di Sarajevo, s.e. l’ambasciatore d’Italia a Sarajevo, dott. Nicola Minasi, il ministro degli Affari Civili, Ankica Gudeljevic, competente in materia sanitaria a livello statale, unitamente alla presenza di una rappresentanza del personale di EUFOR.

Gli ufficiali nell’arco dei 3 mesi del mandato andranno ad integrare le funzioni del Medical Advisor (MEDAD) del Quartier Generale di EUFOR ALTHEA presso Camp Butmir con il compito di supportare il NATO HQ Sarajevo e di condurre indagini epidemiologiche, identificare idonee strutture utili per l’attività di triage, nonché le strutture per la quarantena e per l’isolamento per il personale sospetto e/o affetto da infezione da COVID-19.

Inoltre il personale medico italiano, in stretto coordinamento con il personale di EUFOR ALTHEA, avrà cura di predisporre ed integrare i piani per l’ottimizzazione delle capacità sanitarie previste dal teatro operativo nel gestire i casi di infezione da COVID 19, sia in termini diagnostici sia terapeutici.

Per fronteggiare il coronavirus che ha colpito la Bosnia e Erzegovina i 2 ufficiali medici, seppur formalmente integrati in EUFOR ALTHEA, svolgeranno altresì, una importante e preziosa attività di raccordo con le autorità locali, condividendo, sin dalle prime fasi, le principali misure adottate in Italia sul piano sanitario per la gestione dell’emergenza COVID-19. In tale ottica, l’obiettivo è quello di stabilire uno scambio regolare di informazioni da porre alla base anche per eventuali ulteriori interventi da parte di esperti dalla madrepatria.

Tale complessa attività, si prefigge il duplice obiettivo di far continuare ad operare nella massima cornice di sicurezza il contingente e, nel contempo, coadiuvare le autorità locali con iniziative volte a preservare la salute dei cittadini della Bosnia e Erzegovina, attraverso la diffusione preventiva delle esperienze accumulate in Italia contro il COVID-19.

L’attività si inserisce nella visione di supporto della Sanità Militare italiana avviata grazie all’azione sinergica tra il MAECI e il Ministero della Difesa italiano per il tramite di s.e. dott. Nicola Mimasi dell’Ambasciata d’Italia a Sarajevo e dell’addetto alla Difesa dell’Ambasciata d’Italia di Belgrado, col. Ciro Forte, nell’ambito di una serie di iniziative di cooperazione tra l’Italia e la Bosnia e Erzegovina, trovando la piena condivisione dell’iniziativa da parte della Missione EUFOR ALTHEA.

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