Breaking
L’accordo con l’Iran: successo o disfatta? 15-23 Giugno 1918: undicimila cannoni a duello, la “Battaglia del Solstizio” Italia-Corea: il cerimoniale dietro la stretta di mano “RACSA: dove si forma chi controlla il cielo” Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” L’accordo con l’Iran: successo o disfatta? 15-23 Giugno 1918: undicimila cannoni a duello, la “Battaglia del Solstizio” Italia-Corea: il cerimoniale dietro la stretta di mano “RACSA: dove si forma chi controlla il cielo” Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore”

Gli USA rivoluzionano i calibri delle armi di fanteria

Tiziano Ciocchetti Tiziano Ciocchetti · · 3 min di lettura
MBDA Stratus

I recenti teatri operativi, come l’Afghanistan, l’Iraq e la Siria, hanno evidenziato come le forze occidentali si trovassero in difficoltà negli scontri a fuoco contro gruppi di miliziani jihadisti armati con fucili d’assalto/LMG ex sovietici AK47/AKM, RPD in calibro 7,62×39 mm e 7,62×54 mm.

Le piattaforme della coalizione (M-16A4/M-4A1, C-7/8, SC-70/90, SA-80, FN-MINIMI/M-249 SAW), tutte in calibro 5,56×45 mm, non raggiungevano le prestazioni balistiche delle armi sopracitate, ecco quindi la necessità dell’U.S. Army di lanciare un programma per un nuovo fucile d’assalto e una nuova arma di squadra.

Lanciato ufficialmente nel 2018, come ampliamento del programma NGSAR (New Generation Squad Automatic Rifle), il nuovo programma risulta suddiviso in due parti: NGSW-R (New Generation Squad Weapon-Rifle) e NGSW-AR (New Generation Squad Weapon-Automatic Rifle), ed è volto a sostituire le M-249 SAW e la serie M-16/M-4A1.

Tra le tre aziende finaliste risulta esserci anche la SIG Sauer (che tre anni fa si è aggiudicata la gara per la nuova pistola dell’U.S. Army con il modello P-320), che recentemente al SOFIC (Special Operations Forces Industry Conference) a Tampa, ha presentato entrambe le sue proposte per soddisfare i requisiti dell’U.S. Army.

Per quanto riguarda l’esigenza per un nuovo fucile d’assalto, l’azienda svizzero-tedesca, ha realizzato una versione modificata dell’MCX-MR (Medium Range) in calibro 6,8×51 mm (con capacità del serbatoio di 20 colpi) – originariamente configurato in 7,62×51 mm per il programma CSASS (Compact Semi Auto Sniper System), vinto poi dalla Heckler & Koch con il G-28 – provvisto di una calciatura estensibile in polimeri; il sistema di funzionamento impiega un gas piston a corsa lunga.

Internamente alla faccia dell’otturatore troviamo due espulsori a puntone; esternamente si evidenzia la presenza di due levette di armamento: la classica a T sul modello M-4, ambidestra e posizionata sulla parte superiore, più una posta lateralmente e ripiegabile. Per quanto riguarda i comandi di sgancio del caricatore a scatola troviamo una leva su entrambi i lati dell’arma.

Mentre per la versione LMG (Light Machine Gun) la SIG Sauer propone una mitragliatrice compatta (sempre in calibro 6,8×51 mm) dotata di calciatura in polimero telescopica (e ribaltabile, sul modello ARX), con un fusto di alluminio e dotato di un corto sportello di alimentazione. Il senso di alimentazione del nastro sarebbe reversibile dall’operatore, la levetta d’armamento è posizionata sul lato destro.

La finestra di espulsione dei bossoli è collocata in basso sul lato destr dell’arma. Il selettore di fuoco dispone di tre posizioni: sicura, semi-automatico e raffica libera. La mitragliatrice della Sig adotta un sistema a sottrazione di gas, con canna parzialmente rinculante, al fine di gestire meglio il rinculo durante il tiro a raffico.

Il comune denominatore dei tre progetti in gara è il nuovo calibro 6,8×51 mm. La SIG Sauer ha sviluppato il 6,8 Hybrid (foto), una cartuccia ibrida bi-metallica (bossolo in ottone e fondello in acciaio).

Le armi della SIG sono certamente più convenzionali rispetto a quelle presentate dagli altri due concorrenti, soprattutto rispetto all’RM-277 (v.articolo) delle GD/BDT (in configurazione bullpup), tuttavia si basano su piattaforme già sperimentate e apprezzate da diverse forze speciali occidentali.

Foto: U.S. DoD / SIG Sauer

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione