Breaking
L’accordo con l’Iran: successo o disfatta? 15-23 Giugno 1918: undicimila cannoni a duello, la “Battaglia del Solstizio” Italia-Corea: il cerimoniale dietro la stretta di mano “RACSA: dove si forma chi controlla il cielo” Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” L’accordo con l’Iran: successo o disfatta? 15-23 Giugno 1918: undicimila cannoni a duello, la “Battaglia del Solstizio” Italia-Corea: il cerimoniale dietro la stretta di mano “RACSA: dove si forma chi controlla il cielo” Hormuz, Teheran rivendica due missili contro unità navale USA: nessuna conferma da Washington Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore”

Cinque nomi da proteggere

Francesco Bergamo Francesco Bergamo · · 2 min di lettura
MBDA Stratus

L’attacco in Iraq alle nostre forze speciali ha messo in evidenza la fragilità mediatica italiana: sono stati divulgati i nomi dei cinque coinvolti.

Errore gravissimo, perché sono passate pochissime ore, nemmeno le canoniche 24 ore dalla comunicazione alle famiglie. Un tempo così risicato mette in evidenza che la tutela dei nomi dei membri delle forze speciali non è poi così ferrea.

Fornire i nomi significa esporre i feriti e le loro famiglie ad una serie di ulteriori problemi da risolvere. Non è fornendo i nomi degli uomini coinvolti che si rende loro onore o li si aiuta a guarire le gravi menomazioni, ma li si aiuta solo garantendo loro la giusta privacy e il giusto sostegno logistico e psicologico con l’intervento vero e concreto dello Stato. 

Bisogna essere consapevoli che fornire i nomi dei membri delle forze speciali non è mai produttivo perché risalire agli altri del gruppo potrebbe essere facile. Inoltre il singolo può essere esposto ad eventuali pressioni psicologiche in un momento che ha bisogno di tutto tranne che altri problemi.

È mia opinione personale che i nomi avrebbero dovuto essere resi noti solo dietro consenso degli interessati e a distanza di almeno sei mesi.

Difesa Online osserverà sempre questa regola a tutela dei veri servitori della Patria.

Foto: archivio SMD

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo:
Ti piace quello che leggi? Sostieni Difesa Online con una donazione