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La brigata paracadutisti Folgore partecipa alla Swift Response 2019

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 3 min di lettura

Dopo una fase iniziale sviluppata nel mese di Maggio con l’esercitazione “Immediate Response 19”, con la quale sono state create le necessarie premesse operative, a seguito di aviolancio e con la successiva proiezione in profondità in territorio romeno e bulgaro, dall’11 al 24 giugno la brigata paracadutisti Folgore ha partecipato all’Esercitazione Internazionale Swift Response 2019 (SR19).

La Swift Response è stata sviluppata in Bulgaria, Croazia e Romania con il duplice scopo di implementare l’efficacia e l’affidabilità dello U.S. European Command, di testare le capacità operative delle unità aviotrasportate alleate nell’ambito dell’airborne community. L’esercitazione è stata guidata dalla Global Response Force statunitense e si configura quale sottofase di una più ampia ed articolata esercitazione multinazionale a guida statunitense denominata Black Sea/BalcanRegionExercise 2019 (BS/BRE19).

In questo contesto infatti, oltre all’Esercito Italiano e agli eserciti dei Paesi ospitanti, hanno partecipato le forze armate di 7 paesi membri della NATO: Canada, Francia, Germania, Olanda, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti d’America. Operando nell’ambito di una JFEO – Joint Forcible Entry Operation e delle attività mirate allo sviluppo della capacità di proiezione dall’aria a seguito di infiltrazione tramite aviolancio, sviluppate di concerto con la 46° aerobrigata di Pisa, la brigata paracadutisti Folgore ha partecipato con personale del comando brigata Folgore, del 183° reggimento paracadutisti Nembo, del 186° reggimento paracadutisti Folgore, dell’8° reggimento genio guastatori Folgore, del 185° reggimento artiglieria paracadutisti Folgore, assetti del reggimento logistico Folgore, del Centro Addestramento di Paracadutismo Folgore e del reparto comando Folgore.

In particolare la 20ª compagnia “Puma” del 183° reggimento paracadutisti Nembo, inserita nella Task Force “Bayonet” statunitense, ha effettuato una joint forcible entry operation sull’aeroporto di Boboc in Romania, per poi proseguire l’azione su obiettivi successivi. Un plotone esploratori del 186° reggimento paracadutisti Folgore ha effettuato invece un aviolancio con la tecnica della caduta libera nell’area di Chez in Bulgaria al fine di garantire la sicurezza dell’aviolancio della 82ª divisione statunitense e preparare l’area all’aviolancio notturno del 18 giugno da parte del plotone esploratori del 183° reggimento che successivamente ha operato nell’area addestrativa di Novo Selo (Bulgaria).

I moderni, complessi, scenari internazionali, impongono alle Forze Armate Italiane di dovere sviluppare costantemente capacità che le rendano sempre più in grado di saper operare in contesti interforze, interoperabili, interagenzia e a fianco delle Forze Armate dei Paesi alleati. In quest’ottica, attività addestrative quali la Swift Response, diventano quanto mai fondamentali per poter testare preventivamente sia le procedure operative che i materiali, gli equipaggiamenti, ma anche le capacità di Comando e Controllo.

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