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Cybersecurity alla tedesca

Alessandro Rugolo Alessandro Rugolo · · 3 min di lettura
MBDA Stratus

Il mondo cyber è visto come un rischio ma per molte società è anche un’opportunità. È il caso di quattro grandi società tedesche che nel novembre 2015 hanno deciso di allearsi per difendersi e offrire i loro servizi, si tratta di Allianz SE, BASF SE, Bayer AG e Volkswagen AG, riunite sotto il nome di “Deutsche Cyber-Sicherheitsorganisation” (German Cybersecurity Organisation) o, in breve, DCSO.

La necessità di affrontare le nuove sfide sempre più complesse e la velocità di cambiamento del settore tecnologico spinge alla aggregazione e così che è nata la DCSO. Tra le principali attività vi sono:
– technology scouting, ovvero l’individuazione di tecnologie emergenti, la raccolta di informazioni su queste ultime e la canalizzazione delle informazioni all’interno delle organizzazioni che possono usufruirne nonché il supporto nella loro acquisizione;
– threat detection, ovvero l’individuazione delle minacce, in particolare di quelle riferibili ad APT;
– next generation solutions, per la ricerca di soluzioni di sicurezza cyber di nuova generazione;
– auditing;
– incident response;
– consulenza.

Alcune brevi considerazioni

Le quattro Big tedesche non sono società che rientrano tra quelle che normalmente vengono considerate del settore, eppure ognuna di esse ha i suoi buoni motivi.

La prima, Allianz SE, è una società di servizi finanziari conosciuta al pubblico per i servizi assicurativi. In questo caso sia la necessità di conoscere meglio il nascente mercato delle assicurazioni cyber, sia la necessità di protezione delle sue reti e dei dati gestiti, può aver spinto il colosso europeo (130 miliardi di euro di fatturato nel 2018, 140.000 dipendenti, un utile netto di circa 7 miliardi di euro) ad occuparsi del settore.

Non poteva mancare la Volkswagen AG, sia perché da più di sessanta anni esistono collaborazioni con la Allianz SE, sia per migliorare la conoscenza del settore, sia in vista delle nuove tecnologie applicate al settore automobilistico.

La BASF SE, una delle più grandi industrie chimiche al mondo (62 miliardi di fatturato 2018, circa 130.000 dipendenti, 4.7 miliardi di euro di utile netto), ha scelto di partecipare all’alleanza, probabilmente anch’essa spinta dalla necessità di proteggere le proprie reti aziendali dalla crescente minaccia internazionale. La crescita degli attacchi verso le grandi società allo scopo di furto di segreti industriali è infatti in crescita, come tutto il settore.

Infine la Bayer AG, una delle principali società farmaceutiche (circa 40 miliardi di euro di fatturato 2018, 111.000 dipendenti, circa due miliardi di utile), spinta, immagino, dalle stesse considerazioni della BASF.

Naturalmente l’alleanza risulta importante anche per il governo tedesco che usufruisce così della capacità attrattiva delle società e della loro esperienza nei diversi settori produttivi, spingendo così allo sviluppo del settore cyber nazionale. Anche se si tratta di una società ancora giovane i presupposti per una veloce crescita nel mondo cyber ci sono tutti.

Per approfondire:

– https://dcso.de/de/about-us/
– https://www.politico.eu/article/germanys-cyber-security-chief-on-hacking-russia-and-problems-to-hire-experts/
– https://www.basf.com/global/de/media/news-releases/2015/09/p-15-342.html

Immagine: DCSO Deutsche Cyber-Sicherheitsorganisation GmbH

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