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101 anni dalla battaglia dei “tre monti”

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 2 min di lettura

La brigata “Sassari” ha celebrato la “Festa di Corpo e delle Bandiere di Guerra del 151° e del 152° reggimento Fanteria” in...

La brigata “Sassari” ha celebrato la “Festa di Corpo e delle Bandiere di Guerra del 151° e del 152° reggimento Fanteria” in occasione del 101° anniversario della battaglia dei “Tre monti”. I successi al termine dei cruenti e drammatici scontri avvenuti sull’altopiano di Asiago dal 28 al 31 gennaio 1918 costituirono una importante vittoria operativa e morale per l’Esercito Italiano e l’inizio della riscossa dopo la disfatta di Caporetto.

Il valore dimostrato in combattimento dai soldati della “Sassari” valse la 2ª medaglia d’oro al valor militare alle bandiere di guerra dei suoi due reggimenti, il 151° ed il 152°. La rievocazione della battaglia ha avuto luogo nel corso di una cerimonia svoltasi nella caserma “Gonzaga” di Sassari, sede del 152° reggimento, nel corso della quale sono state schierate le bandiere di guerra dei reparti storici della brigata. Alla cerimonia hanno partecipato il vicecomandante della brigata “Sassari”, colonnello Giuseppe Levato, tutto il personale militare e civile della brigata, unitamente ai familiari dei soldati sardi caduti nell’adempimento del proprio dovere sia in Patria che all’estero.

L’affetto delle autorità cittadine è stato rimarcato dalla presenza all’evento del sindaco di Sassari Nicola Sanna, del prefetto Giuseppe Marani, dell’arcivescovo Gian Franco Saba e di altre importanti cariche civili e militari della provincia. Il colonnello Levato ha rivolto ai presenti i saluti del generale Andrea Di Stasio, comandante della brigata “Sassari”, che non ha potuto presenziare alle celebrazioni in Sardegna in quanto impegnato a Roma alla guida del raggruppamento Lazio-Abruzzo nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”.

I festeggiamenti si sono conclusi in serata con un concerto di beneficenza della banda della brigata “Sassari” che si è tenuto al Palazzo di Città del capoluogo turritano. L’evento, ideato dalla madrina dell’associazione nazionale brigata Sassari e organizzato in collaborazione con il comune di Sassari, la prefettura, il Banco di Sardegna e l’associazione stessa,  ha consentito di raccogliere i fondi necessari a completare la ristrutturazione della Casa Santi Angeli, polo educativo sorto in ambito ecclesiale nel 1919 e radicato profondamente nella storia della città, che riapre i battenti dopo molti anni di forzata chiusura a causa di importanti lavori di ampliamento e di riqualificazione della struttura creata per la crescita di minori che si trovano in condizioni di grave difficoltà.

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