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Gibuti: Terminata la missione per i Fucilieri dell’Aria

stato maggiore aeronautica Aeronautica Militare · · 2 min di lettura

Sono stati mesi intensi quelli che hanno visto i Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo  “Protezione delle Forze” dell’Aeronautica Militare impegnati a salvaguardia di personale, mezzi e infrastrutture della Base Militare Italiana di Supporto (BMIS). L’installazione militare sita nella capitale della Repubblica di Gibuti, Stato dalla sempre maggiore rilevanza geopolitica, garantisce il necessario supporto logistico alle diverse operazioni nazionali attive nel Corno d’Africa e nell’Oceano Indiano.

Subentrati ai paracadutisti della brigata Folgore lo scorso 8 aprile, i “baschi blu” dell’Aeronautica Militare hanno assicurato la cornice di sicurezza affinché il personale delle diverse Forze Armate, che costituisce il nucleo permanente del contingente italiano di stanza nel piccolo Stato africano, potesse operare in sicurezza a supporto di personale, navi e velivoli italiani in transito o nelle tante opere di ricostruzione a favore della popolazione civile.

Il passaggio di consegne con gli alpini del 1° reggimento artiglieria da montagna, lo scorso 10 luglio, è stato sancito da una sobria cerimonia presieduta dal comandante della BMIS, il colonnello dell’Esercito Italiano Lorenzo Guani. L’Ufficiale ha espresso apprezzamento per la professionalità dimostrata dai Fucilieri dell’Aria  nel portare a termine la missione anche in condizioni particolarmente avverse. Nell’occasione egli ha rinnovato la propria fiducia nei confronti degli alpini. Questi ultimi assicurano ora il delicato incarico nel Corno d’Africa, ove la  turnazione tra i reparti delle diverse Forze Armate specializzati nel settore della Force Protection è tangibile testimonianza di una matura interoperabilità tra le diverse unità italiane.

​Il 16° Stormo discende dal 6° Gruppo Aeroplani che si distinse nella battaglia d’Istrana nel 1917. Oggi è  un reparto combattente del comando della squadra aerea, alle dipendenze del comando forze di supporto e speciali, con compiti di protezione delle forze. 

Dal 2004 ha operato in 36 diverse missioni internazionali, in ben 16 diversi teatri operativi nel mondo, maturando oltre 33 mila ore di volo, di cui 21 mila per la sicurezza degli aeromobili dell’Aeronautica Militare e di chi si trova a bordo.

È il reparto dei Fucilieri dell’Aria, che dall’agosto del 2005 al dicembre 2014 sono stati presenti in Afghanistan per assicurare la protezione della base di Herat. Il 5 aprile 2015, la Bandiera di Guerra del 16° Stormo “Protezione delle Forze” è stata decorata con Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico dal presidente della Repubblica.

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