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Siria: l’esercito di Assad raggiunge la frontiera con l’Iraq. USA e ribelli in un vicolo cieco

Giampiero Venturi Giampiero Venturi · · 2 min di lettura

L’esercito siriano, supportato da miliziani sciiti (tra cui Hezbollah), ha raggiunto il confine Siria-Iraq in una zona desertica a est di Al Tanf, posto di frontiera controllato dai ribelli e da forze speciali USA e britanniche. All’operazione avrebbero partecipato dal lato iracheno anche miliziani sciiti delle PMU (le Kata’ib hezbollah e l’organizzazione Badr), permettendo ai primi convogli di rifornimenti iraniani di passare in Siria.

L’evento ha due importanti conseguenze: innanzitutto permette per la prima volta un contatto diretto via terra tra le milizie filoiraniane di stanza in Iraq e il loro alleato Assad; in secondo luogo, di fatto, incastra il Free Syrian Army e la task force anglo-americana nella sacca di Al Tanf, da dove non potranno muoversi senza ingaggiare battaglia con i siriani o i miliziani sciiti iracheni.

In queste ore è tagliato ogni collegamento fra i ribelli filo americani e i territori occupati dall’ISIS nel governatorato di Deir Ezzor. In altre parole, fra Al Tanf (strategico posto di confine sulla strada Baghdad-Damasco) e l’Eufrate (ancora controllato dal Califfato), ora ci sono di mezzo i siriani. 

La corsa al confine sud, sarebbe quindi per ora vinta da Damasco che sta sbaragliando anche l’ISIS su tutti i fronti rimasti.

Proprio a nord di Al Tanf, sull’asse Palmira-Deir Ezzor, l’offensiva russo-siriana continua in queste ore, mentre giungono notizie di una ritirata generale dei terroristi dall’area a ovest di Raqqa.

I siriani hanno raggiunto nella mattina del 13 giugno la città di Resafa (la romana Sergiopoli).

Probabilmente la reazione dei ribelli appoggiati dagli Stati Uniti sarà veemente così come un colpo di coda dello Stato Islamico.

Da attendersi anche una contromossa di Israele: lo Stato ebraico non può permettersi che tutto il confine occidentale dell’Iraq finisca sotto il controllo delle PMU e quindi dell’Iran. Il coinvolgimento degli sciiti iracheni appoggiati da Teheran nella guerra siriana al fianco di Assad, è ormai un dato appurato.  

(foto: SAA)

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