Si è svolto oggi, presso la sede del 7° reggimento Aves “Vega”, l’evento addestrativo principale dell’Airmobile Permanent Training (APT III), esercitazione condotta dalla brigata aeromobile “Friuli” finalizzata a certificare il raggiungimento della piena capacità operativa dei reparti dipendenti, con particolare riferimento alla condotta di missioni di Personnel Recovery, Airmobile Quick Reaction Force e Medical Evacuation.
L’attività, condotta alla presenza del comandante delle Forze Operative Terrestri, generale di corpo d’armata Alberto Primicerj, sintetizza un lungo periodo addestrativo caratterizzato dall’integrazione sinergica di specifiche capacità proprie delle unità di volo e fanteria aeromobile.
In particolare, gli equipaggi del 7° Vega” insieme a quelli del 5° “Rigel” e del 3° reggimento elicotteri per operazioni speciali “Aldebaran”, reparti dell’Aviazione dell’Esercito, e unità del 66° reggimento fanteria aeromobile “Trieste”, hanno pianificato e condotto missioni di recupero di personale ferito-MEDEVAC (Medical Evacuation)/NEO (Noncombatant Evacuation Operation) o rimasto isolato-IP (Isolated Personnel) in ambiente non permissivo, oltre a missioni di esplorazione e sorveglianza dell’area d’impiego, esprimendo la spiccata interoperabilità e standardizzazione procedurale esistente tra tutte le componenti di fanteria, elicotteri da esplorazione e scorta (AW 129) e trasporto tattico (NH 90), tipiche della brigata aeromobile “Friuli”.

L’interoperabilità ottenuta è stata ulteriormente valorizzata dalla partecipazione di altre componenti dell’Esercito; in particolare due distaccamenti del 185° reggimento ricognizione e acquisizione obiettivi, 60 paracadutisti del 186° reggimento paracadutisti “Folgore”, aviolanciati da elicotteri CH 47 e NH 90, hanno condotto l’occupazione preventiva di un’area a favore degli assetti aeromobili e delle altre unità del 2°/121° reggimento artiglieria contraerei, del 6° reggimento supporto logistico generale, del 7° reggimento trasmissioni “Sacile”, della brigata RISTA-EW e del Media Combat Team della brigata alpina “Julia”.
Il comandate della brigata aeromobile, generale Paolo Riccò, direttore dell’esercitazione, ha espresso il suo compiacimento per l’alto livello di addestramento e conoscenza dottrinale e procedurale dimostrata dai reparti impegnati durante l’esercitazione.

