Nel pomeriggio di giovedì 21 gennaio, allertata dalla prefettura di Brindisi, la Sala Situazione di Vertice del Comando Squadra Aerea ha ordinato alla Sala Operativa del 31° Stormo il decollo immediato di un Falcon 900 EASy.
La missione prevedeva il trasporto urgente da Brindisi a Bologna di un paziente pugliese colpito da grave aneurisma cerebrale . L’uomo, barellato, viaggiava sotto la costante assistenza di un medico e di un infermiere che ne hanno monitorizzato i parametri vitali durante tutto il volo.
L’indomani il medesimo velivolo ha effettuato altri due trasporti urgenti.
La prima missione, da Alghero a Genova, ha trasportato un bimbo di soli 4 giorni affetto da cardiopatia congenita presso l’aeroporto ligure per successivo trasferimento all’Ospedale Gaslini. Il piccolo, in imminente pericolo di vita, viaggiava accompagnato dalla madre e da personale sanitario che ha assistito il paziente per tutta la durata del volo.
A seguire il Falcon 900 EASy è nuovamente decollato da Ciampino alla volta di Torino dove ha imbarcato un’équipe medica e l’ha trasportata a Bari, dove la squadra doveva effettuare un espianto.
Il velivolo è rimasto in aeroporto in attesa dell’équipe che dopo circa 5 ore è tornata con l’organo espiantato ed è stata immediatamente ritrasportata a Torino per successivo trapianto dell’organo stesso.
Gli stringenti tempi di sopravvivenza dell’organo espiantato hanno imposto, sia all’equipe medica che all’equipaggio di volo, di operare con la massima rapidità ed efficienza per portare a termine la missione con successo.
Il velivolo ha fatto rientro a Ciampino nella mattinata di sabato 23 gennaio, ma subito dopo un nuovo trasporto sanitario d’urgenza è stato richiesto dalla Prefettura di Brindisi ed ordinato dalla Sala Situazione di Vertice.
L’aeroplano è quindi nuovamente decollato verso il capoluogo brindisino per imbarcare una signora di 60 anni affetta da grave scompenso cardiaco che viaggiava barellata e trasportarla presso l’aeroporto di Milano Linate.
A destinazione, un’ambulanza dell’Ospedale Niguarda era in attesa per prelevare la paziente e garantire il successivo ricovero presso il nosocomio meneghino.
