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Cambio del comandante alla Regione Militare Nord

Stato maggiore dell'Esercito italiano Stato Maggiore Esercito · · 5 min di lettura

Venerdì mattina, presso il circolo ufficiali dell’Esercito di Torino di Palazzo Pralormo, alla presenza del comandante militare della capitale, generale di divisione Agostino Biancafarina, il prefetto di Torino, dott.ssa Paola Basilone e delle altre autorità civili e militari locali, ha avuto luogo la cerimonia per l’avvicendamento del comandante della Regione Militare Nord tra il generale Giovanni Petrosino, cedente, e il generale Massimo Panizzi (a sx nella foto) subentrante.

Il generale Petrosino, che ha deciso di anticipare di pochi mesi la fine del servizio attivo per il raggiungimento dei limiti di età, ha ceduto il comando al generale Panizzi, proveniente dal Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, dove ha ricoperto l’incarico di vice comandante del Comando per la Formazione e comandante del Reparto Corsi.

Il generale Panizzi, nel suo intervento, ha sottolineato che: “Sono consapevole di assumere un comando prestigioso in una città che si contraddistingue per la sua eleganza, la sua incredibile storia, le straordinarie tradizioni, l’amore per la cultura. Una città di cui – benché toscano di origini – mi sento ormai figlio adottivo. Una città speciale fortemente evocativa della storia patria, culla delle tradizioni militari delle nostre Forze Armate”. – “Una terra “alpina” in cui, come evidente dal Cappello che porto con tanto onore, mi sento a mio agio. Un ambiente – come sottolineato da un mio predecessore – che si caratterizza per l’osmosi, lo stretto legame e la collaborazione fattiva tra mondo della cultura, istituzioni civili e militari”.

Il generale Biancafarina, nel suo intervento, dopo aver dato merito al generale Petrosino per il diligente lavoro profuso al Comando della Regione Militare Nord, ha messo in risalto che “merito dei brillanti risultati raggiunti dal Comando Regione Militare Nord è dovuto anche grazie a tutto il personale, civile e militare del comando stesso che, con serietà e professionalità, svolge il suo compito istituzionale”. Il generale, poi, ha augurato al generale Panizzi le migliori fortune nel suo compito di comandante della Regione Militare Nord affinché possa avere le stesse soddisfazioni avute dal generale Petrosino.

Il generale di Brigata Massimo Panizzi, nato a Marina di Carrara il 10 Ottobre 1962, è entrato in Accademia Militare a Modena nel 1981, frequentando il 163° corso regolare.

Ufficiale degli Alpini, negli anni 1986-’91 ha comandato la compagnia presso il battaglione “L’Aquila” a L’Aquila, il battaglione “Mondovì” a Cuneo e la Scuola Militare Alpina di Aosta.

Successivamente, ha ricoperto incarichi di staff presso l’Ufficio Affari Generali e l’Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore dell’Esercito e presso l’Ispettorato per la Formazione e la Specializzazione dell’Esercito, a Roma.

Nel 2001 ha comandato il battaglione alpini “Susa” a Pinerolo e, nel biennio 2005-’07, l’8° reggimento alpini a Cividale del Friuli (Udine), con il quale ha curato la costituzione e la validazione del reggimento multinazionale del Battle Group Europeo su base brigata alpina “Julia”.

Nel 2008 ha frequentato il Centro Alti Studi Militari (CHEM) e l’Istituto di Alti Studi della Difesa Nazionale (IHEDN), presso l’Ecole Militaire a Parigi.

Dal 2008 al 2011 è stato portavoce e consigliere di comunicazione del presidente del Comitato Militare della NATO e consigliere di comunicazione strategica per lo Staff Militare Internazionale (IMS) della NATO a Bruxelles. Successivamente, è stato capo gruppo di progetto sulla comunicazione strategica del Ministero della Difesa per poi ricoprire, fino al mese di agosto 2013, l’incarico di capo Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero della Difesa.

Nel grado di generale di brigata è stato, dal settembre 2013 al marzo 2015, comandante della brigata alpina “Taurinense”, portando a compimento il progetto di costituzione del comando brigata congiunto bi-nazionale Italo-Francese. Ha ricoperto, successivamente, gli incarichi di capo di stato maggiore, di vice comandante per la formazione e di comandante del reparto corsi del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito in Torino.

Ha partecipato a missioni all’estero in Bosnia Erzegovina (1996-’97), nei contingenti NATO IFOR e SFOR; in Kosovo (2001-2002), alla guida del battaglione alpini “Susa” e, successivamente, quale portavoce della KFOR, il contingente militare internazionale in Kosovo a guida NATO.

Nel 2004 ha preso parte all’Operazione “Antica Babilonia” a Bagdad, Iraq, quale assistente militare del vice comandante del Corpo d’Armata Multinazionale (MNC-I) a guida statunitense.

Il Generale Panizzi è laureato in Pedagogia e in Scienze Strategiche all’Università degli Studi di Torino, e in Relazioni Internazionali e Diplomatiche presso l’Università degli Studi di Trieste. Ha conseguito il Master di Specializzazione in Studi Europei presso l’Istituto “Alcide de Gasperi” a Roma, il Master in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino, il Master in Studi Strategici e Militari Internazionali presso l’Università di Milano e il Master in “Peace Keeping e Security Studies” all’Università “Roma Tre” di Roma. Ha, inoltre, frequentato il Corso di Addestramento “The Civilian Personnel of Peace-Keeping/Humanitarian Operations and Elections Monitoring Missions” presso l’Università “S. Anna” di Pisa.

Ha condotto e pubblicato, nel 2004, una Ricerca sulle relazioni fra i Militari e le Organizzazioni Non Governative nelle Operazioni di Risposta alle Crisi per conto del Centro Militare di Studi Strategici della Difesa (CeMiSS).

Iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti e nel Registro Nazionale CEPAS degli Esperti di

Marketing e Comunicazione, ha collaborato con riviste quali “Affari Esteri”, “La Rivista Militare”, “Informazioni della Difesa”, “Tecnologia e Difesa”, “Panorama Difesa”, “Scienze e Cultura nel Mondo” e il “RadioCorriere TV”. Parla correntemente Inglese e Francese. E’ sposato con la Signora Elena e hanno un figlio, Karl Ian.

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