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Mosca: “Ecco cosa siamo in grado di disintegrare con gli S-400”

Franco Iacch Franco Iacch · · 2 min di lettura

I russi ripropongono la lista dei vettori (in servizio e non), che i sistemi antiaerei S-400, inviati in Siria dopo l’abbattimento del Su-24, sarebbero in grado di abbattere secondo i dati della Almaz/Antei che li produce.

I sistemi S-300 e S-400 rappresentano la punta più alta dei sistemi di difesa terra-aria russi. Sono progettati per proteggere le aree di importanza strategica. Ogni batteria può attaccare più di una mezza dozzina di obiettivi simultaneamente. Tra i target che i russi sono certi di riuscire ad abbattere, figura anche l’F-22 Raptor.

Secondo Mosca, l’S-400 può disintegrare i bombardieri strategici B-52, B-1 e F-111 così come gli EF-11A Raven, gli EA-6 Prowler e l’aereo spia U-2. Facile preda degli S-400 sarebbero gli E-3 Sentry e gli E-2 Hawkeye. Nella lista dei caccia occidentali che i russi affermano di riuscire ad abbattere figurano gli F-15 e gli F-16.

Per i russi, l’S-400 sarebbe in grado di rilevare ed abbattere anche il caccia di quinta generazione F-22 Raptor ed i velivoli stealth F-117 e B-2. Infine, secondo Mosca, missili balistici e strategici (il sistema ne può tracciare 72 simultaneamente) non potrebbero attraversare impunemente uno spazio aereo protetto dagli S-400.

Secondo i russi, quindi, ogni piattaforma aerea in linea con l’Occidente, non avrebbe scampo contro gli S-400. Ed in effetti, questo dovrebbe essere abbastanza corretto per tutti i velivoli fino alla quarta generazione, probabilmente anche con quelli di 4,5. Ricordiamo che l’S-400 è stato progettato per intercettare le minacce stealth occidentali.

Nei dati diramati dalla Almaz/Antei non figurano gli F-18, gli EFA, gli F-35 ed i Rafale. La scelta è politicamente corretta per gli EFA ed i Rafale. Gli F-18 al momento sono in navigazione con la Truman e non saranno disponibili prima di due settimane mentre gli F-35 non sono stati schierati.

Secondo una strategia condivisa, l’opzione migliore per annullare uno scherma difensivo S-300/S-400 sarebbe quella di ricorrere alla “Global Strike Task Force”. Una task force combinata di F-22 e B-2. Ci sarebbe poi una seconda opzione, che prevede un massiccio attacco di missili JASSM-ER (dove ER sta per Extended Range) in un contesto che richiederebbe la presenza degli EA-18G Growler. Il problema, nella seconda opzione, è precaricare i target dei missili: S-300 ed S-400, infatti, sono sistemi mobili, collegati in rete ed in grado di lanciare missili, una volta posizionati, dopo appena tre minuti.

(foto: MoD Fed. russa)

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